Ancona, Gianfausto Frigio muore in Polonia era con la compagna polacca

La salma, su disposizione della compagna, di origini polacche, e della madre residente nel quartiere Adriatico, è stata cremata. Ora le ceneri dovrebbero rientrare ad Ancona, ma non è ancora chiara la data fissata. La morte di Gianfausto Frigio risale al 13 agosto scorso quando, per cause non ancora chiarite dalle autorità polacche, l’uomo è deceduto nella città di Krosno, Polonia sud orientale, vicina ai confini con Slovacchia e Ucraina, a circa 200 chilometri da Cracovia.

Le autorità ospedaliere locali hanno disposto un’autopsia sul cadavere di Frigio. Il giorno di Ferragosto la madre del sessantenne, unica parente diretta in vita, ha ricevuto una telefonata dalla compagna del figlio, originaria di Krosno, dove i due erano andati per trascorrere un periodo di vacanza. Forse lì avrebbero pure passato il compleanno di Frigio, che sarebbe caduto il 18 agosto. Prima la drammatica telefonata dalla Polonia, quindi, lunedì sera, la comunicazione ufficiale dell’avvenuto decesso. Un doppio colpo per la madre di Frigio, ultraottantenne e con dei problemi di salute.

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