San Salvo, in manette gli assassini di Albina Paganelli
Il pm titolare dell’inchiesta ha disposto il fermo di polizia giudiziaria per per un cameriere di 30 anni di San Salvo e di un coetaneo di nazionalità romena che avrebbe agito in concorso con lui. Il cameriere interrogato per circa 6 ore ha respinto ogni accusa, addebitando tutte le colpe al romeno. I due sono stati trasferiti in carcere a Vasto. Sono accusati di omicidio volontario e rapina, in concorso, aggravati dall’efferatezza nei confronti della pensionata di 69 anni. L’omicidio ha sconvolto la cittadina della provincia di Chieti. Albina Paganelli era molto conosciuta a San Salvo. Le sua grida sono state sentite verso le 3 da un vicino di casa che ha chiamato i Carabinieri. I militari però hanno trovato la vittima già priva di vita in una pozza di sangue con ferite da arma da taglio al fianco destro. E l’appartamento era totalmente a soqquadro. In casa non è stata trovata l’arma del delitto. La pensionata, da tempo separata e con una figlia, viveva da sola.
