L’Aquila, si apre il Ciclo Debussy al Festival internazionale Pietre che cantano

Il Festival di Musica “Pietre che cantano” si sposta mercoledì 1° agosto, per il suo secondo dei concerti inaugurali, nel duecentesco Monastero Fortezza di S. Spirito d’Ocre (AQ), dove il festival è nato nel 2000. Alle ore 19.30 il soprano abruzzese Valentina Coladonato e la pianista Luisa Prayer, direttore artistico del Festival, aprono il ciclo dei “Concerti Debussy”, cui questa tredicesima edizione è dedicata, nel 150° anniversario della nascita del compositore francese.

(…Reflets) è appunto il titolo del concerto – suddiviso in cinque parti: Esotismo, Addio al Romanticismo, Impressioni, Simboli, Arcaismi – scritto proprio così come Debussy scriveva – tra parentesi e dopo i puntini di sospensione – i titoli dei suoi celebri Preludi, volendo indicare solo una  delle possibili associazioni tra la sua musica e immagini o allusioni poetiche.

Valentina Coladonato è una delle voci liriche abruzzesi in ascesa nel panorama nazionale e si è messa in luce come interprete di riferimento della musica contemporanea, come testimonia il rapporto artistico che la lega a Ivan Fedele, compositori tra i più stimati, Direttore della sezione Musica della Biennale di Venezia, del quale ha recentemente cantato Times like that dedicata al premio Nobel Obama. Con Luisa Prayer, ha composto un programma di autori francesi (Bizet, Faurè, Debussy, Ravel) ed italiani (Tosti, Respighi, Pizzetti), su testi in francese e in italiano (soprattutto D’Annunzio, che con il Cenacolo di Francavilla, insieme a Michetti e Tosti, partecipava ai movimenti europei di sperimentazione artistica), per evidenziare lo scambio fecondo di esperienze e suggestioni tra le due culture sul finire del secolo XIX, all’alba del Novecento, nella immagini, nella poesia, nella lingua, nella vocalità, nel  pianoforte.

Al termine del concerto, che inizia alle 19.30, si terrà la festa di inaugurazione del festival, con una cena-buffet nel chiostro del Monastero di S. Spirito al costo di 24 euro. Le prenotazioni vanno effettuate entro le ore 10 dello stesso mercoledì 1° agosto.

VALENTINA COLADONATO, laureata in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università G. D’Annunzio di Pescara e diplomata in Canto con il massimo dei voti e la lode,  si forma e perfeziona con D. Martorella, S. Naglia, C. Desderi, E. Wiens, P. Venturi, R. Scotto, R. Resnik. Vince diversi concorsi internazionali: “Valentino Bucchi”, sulla musica moderna e contemporanea (2004); “G. Di Stefano”; “Città di Alcamo” (insieme al Premio della Giuria della Critica, 2006); “Toti Dal Monte” (insieme al Premio del pubblico); “Maria Caniglia” (insieme al Premio del pubblico, 2007). Debutta nell’opera con L’Ormindo di Cavalli, prodotta dalla Fondazione “W.Walton”. In seguito canta i ruoli principali in Bastiano e Bastiana di Mozart, La Caduta de’ Decemviri di A. Scarlatti, Falstaff di Verdi, Così fan tutte di Mozart, I puntigli delle donne di Spontini, Demofoonte di Jommelli, Tito Manlio di Vivaldi, Norma di Bellini, Artemisia di Cavalli, L’Incoronazione di Poppea di Monteverdi.

Il suo repertorio concertistico spazia dalla musica sacra e profana barocca fino a quella contemporanea. Si è esibita presso istituzioni musicali quali: Teatro alla Scala di Milano, Opéra National de Paris, Salzburger Festspiele, Musikverein di Vienna, Concertgebow di Amsterdam, De Singel di Antwerpen, Festival delle Fiandre, Filarmonica di S. Pietroburgo, South Bank Festival di Londra, Frick Collection di New York, Festival George Enescu, Ravenna Festival, Festival Pergolesi Spontini, RAI di Torino, MiTo, Sala Sinopoli di Roma e presso altri enti europei, americani e asiatici. Ha collaborato con La Venexiana (con cui ha inciso Artemisia per Glossa), l’Accademia Bizantina, La Stagione Armonica per il repertorio barocco; per la musica contemporanea collabora con Sentieri Selvaggi, Algoritmo e Ensemble Confluenze, e ha cantato diverse composizioni in prima esecuzione assoluta; in particolare Ivan Fedele ha scritto per lei diversi brani, eseguiti in prima mondiale presso la Philarmonie Köln per radio WDR, il Teatro alla Scala e il Teatro Dal Verme di Milano, il Ponchielli di Cremona. Ha collaborato con registi quali M. Scaparro, C. Graham, C. Lievi, F. Micheli, P. Pacini, A. Pizzech, M. Cappelletti. E’ stata diretta da R. Muti, D. Robertson, P. Eötvos, J. Axelrod, M. Tabachnik, P. Rundel, A. Pinzauti, M. Panni, C. Scimone, C. Desderi, O. Dantone, C. Rovaris.

La pianista LUISA PRAYER ha al suo attivo una estesa attività concertistica, come solista,  camerista e come accompagnatrice del repertorio liederistico. Ha tenuto concerti in Italia (dove ha registrato anche per la radio e la televisione), in molti paesi europei, negli Stati Uniti, in Giappone, Cina, Taiwan. Ha partecipato al Newport Music Festival (USA), al Festival Orlando di Kerkrade (Olanda) al Moon Beach Okinawa Music Festival (Giappone), ai festival Pontino e di Ravello (Italia), ai Mendelssohn Tage di Cracovia. Ha effettuato numerose registrazioni radiofoniche e discografiche in Italia, Austria, Francia, Taiwan, Stati Uniti. Ha inciso le Sonate di Brahms per pianoforte e violoncello con Luigi Piovano (Vermeer, Milano 2001), e quelle per pianoforte e clarinetto con I-Nin Lee (Decca Records Taiwan 1995) e la prima edizione integrale delle liriche per voce e pianoforte di Martucci (Tactus, Milano 2006). E’ docente di musica da camera al Conservatorio “Alfredo Casella” dell’Aquila. Nel 2000 ha fondato il Festival Internazionale di Musica “Pietre che cantano”, di cui cura la direzione artistica, che si tiene nei borghi storici dell’Aquila. Nata a Roma, si è diplomata al Conservatorio di S. Cecilia sotto la guida di Annamaria e Sergio Cafaro e alla Hochschule Mozarteum di Salisburgo con Gilbert Schuchter. Ha conseguito il diploma di perfezionamento in musica da camera dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia, nella classe del violinista Riccardo Brengola. Si è perfezionata con Bruno Canino, Valentin Berlinsky del Quartetto Borodin , e ha seguito all’Accademia Chigiana di Siena le masterclass di Riccardo Brengola, Paul Badura Skoda e  Rudolph Buchbinder. E’ stata invitata da Gerhard Oppitz ai corsi di interpretazione beethoveniana della Fondazione Kempff di Positano.

PROGRAMMA

Ciclo Concerti Debussy I

(…Reflets)

lo scambio fecondo tra le culture italiana e francese sul finire dell’Ottocento, all’alba del nuovo secolo

Mélodies, Ariettes, Chansons, Liriche di  Bizet, Faurè, Tosti, Debussy, Ravel, Respighi, Pizzetti

Valentina Coladonato, soprano

Luisa Prayer, pianista

Esotismo / Exotisme

Bizet – Adieu de l’hôtesse arabe (Hugo)

Respighi – Le funtanelle (canzone popolare abruzzese)

Tosti – Canto Abruzzese

Addio al Romanticismo/ Adieu au Romantisme

Fauré – Après un Rêve (Bussine da un anonimo italiano)

Tosti – Chanson de l’Adieu (d’Haraucourt)

Debussy – Romance (Bourget)

Impressioni/ Impressions

Respighi – Au milieu du jardin (Moréas)

Debussy – Voici des fruits (Verlaine)

Respighi – Pioggia (Pompilj)

Debussy – Il pleur dans mon coeur (Verlaine)

Respighi – Soupir (Prudhomme)

Simboli/ Symboles

Respighi – O falce di Luna (D’Annunzio)

Debussy – C’est l’extase (Verlaine)

La mer est plus belle (Verlaine)

Arcaismi / Archaïsmes

Debussy – Ballades de François Villon:

II Ballade que Villon feit à la requeste de sa mère pour prier Nostre-Dame

III Ballade des femmes de Paris

Ravel – Kaddish (melodia ebraica)

Pizzetti – I Pastori (D’Annunzio).

 

9 su 10 da parte di 34 recensori L’Aquila, si apre il Ciclo Debussy al Festival internazionale Pietre che cantano L’Aquila, si apre il Ciclo Debussy al Festival internazionale Pietre che cantano ultima modifica: 2012-07-31T15:40:42+00:00 da Goffredo Palmerini
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