Nasce la prima banca degli agricoltori italiani

E’ appena nata e già arriva con i suoi servizi finanziari al servizio dell’agricoltura lariana. Si tratta della prima “banca” degli agricoltori italiani nata, di fatto, grazie all’abilitazione di CreditAgri Italia come “ente di garanzia vigilato dalla banca centrale e iscritto nell’elenco speciale degli intermediari finanziari ex Art. 107 del Testo Unico Bancario (Tub)”.

“Un risultato importantissimo – sottolineano il presidente e il direttore di Coldiretti Como-Lecco, Fortunato Trezzi e Francesco Renzoni – che porta alla nascita di una struttura in grado di mettersi già subito al servizio di un milione di imprese agricole, cooperative ed agroindustriali che producono il 15% del prodotto interno lordo nazionale (Pil)”. Come annunciato, CreditAgri Italia propone i propri servizi finanziari e di consulenza anche nella provincia di Como-Lecco, presso la sede Coldiretti di via Plinio a Grandate, dove è possibile trovare personale specializzato in grado di individuare le migliori soluzioni “a misura di impresa”.

“Si tratta – continuano Trezzi e Renzoni – di un importante strumento a vantaggio della nostra agricoltura che, anche in tempi di crisi, può trovare i giusti mezzi e la conseguente serenità operativa al fine di sviluppare le proprie attività d’impresa. Siamo convinti, infatti, che anche nelle nostre province il settore primario abbia le carte giuste per poter essere di stimolo ad una più globale ripresa economica del Paese. Siamo produttori di economia reale, non dimentichiamolo, e con essa di prodotti agroalimentari d’eccellenza sempre più ricercati e riconosciuti. Le nostre imprese hanno però bisogno di credito e di superare le difficoltà nel poterlo reperite”. Un ragionamento che trova conferma anche nei numeri diffusi a livallo nazionale: il settore agricolo ed agroalimentare italiano rappresenta per il settore creditizio – sottolinea la Coldiretti – un universo da 43,5 miliardi di euro impiegati ma il credit crunch ha colpito anche i campi dove sei imprese agricole su dieci hanno difficoltà ad accedere al credito, con il costo del denaro in agricoltura che ha raggiunto il 6 per cento e risulta superiore del 30 per cento a quello medio del settore industriale. Un ruolo determinante per superare queste difficoltà causate dalla crisi puo’ essere svolto ora da CreditAgri Italia, una realtà nazionale presente oggi in tutta Italia con oltre 50 filiali e un volume storico di affidamenti di oltre 2 miliardi di euro distribuiti in 160 banche. “Siamo impegnati in un progetto economico nei servizi e nelle opportunità offerti alle imprese che operano nell’agroalimentare che è una leva competitiva formidabile per superare la crisi e per trainare il Made in Italy nel mondo” ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare che il Paese può tornare a crescere solo se investe nelle proprie risorse che sono i territori, l’identità, la cultura e il cibo, coniugando l’innovazione alla tradizione. CreditAgri Italia è nato dalla fusione dei 38 consorzi agricoli presenti sul territorio nazionale, attualmente è, tra l’altro, soggetto accreditato per l’attivazione dei fondi pubblici di garanzia Sgfa (Società di Gestione Fondi per l’Agroalimentare) per il rilascio di garanzie dirette – fino al 70% – contro garantite dallo Stato.

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