A Crotone – La “Isola Ecologica” che c’è e…non c’è!

 

 

Giorni addietro, consapevoli che, nella nostra città, è stata aperta, alcuni mesi or sono, “Un’Isola Ecologica”, dove conferire i rifiuti speciali, ci siamo recati per consegnare il toner esaurito della nostra stampante. Abbiamo, però, ricevuto un cortese “no”, dato che la raccolta di detto materiale non viene prevista.

Noi, invece, pensiamo che qualsiasi materiale dovrebbe essere accettato. Perchè altrimenti i cittadini sono indotti a sbarazzarsi infilando qualsiasi rifiuto nel cassonetto dell’indifferenziata.

Per combinazione, siamo venuti in possesso del “Regolamento per il funzionamento della stazione ecologica del Comune di Capannoli”, un piccolo paese in provincia di Pisa con 6.100 abitanti, approvato addirittura 6 anni or sono, nel corso dell’anno 2006.

Ebbene, in detta “stazione”, oltre ai più comuni rifiuti da differenziare (come carta, vetro, elettrodomestici, ingombranti non metallici) è possibile consegnare: mnitor e computer, stampanti, calcolatrici, pile esauste, toner, farmaci scaduti, inerti derivanti da demolizioni, rifiuti vegetali da sfalci o potature, legnami, accumulatori esausti, olii vegetali, pneumatici.

Ma la “chicca” convincente per ogni cittadino è la seguente: tutti coloro che vanno a depositare un qualsiasi quantitativo dei suddetti materiali riceveranno, da parte del Comune, un buono premio, con il quale ogni singolo cittadino verrà sgravato di una somma nella successiva bolletta della Tarsu.

Ecco, dunque, un ottimo sistema per non indurre alcuni rivenditori di pneumatici di andare a depositare in qualche località i pneumatici ormai inservibili o spingere qualche piccola impresa edile di andare a buttare gli inerti ricavati da qualche piccolo lavoro ai margini di qualche strada periferica della città.

Così agendo, non saremmo più costretti a vedere depositati, per settimane, ai piedi dei cassonetti per la spazzatura, rifiuti di ogni genere. Ed eviteremmo di essere indotti di svuotare nel lavandino della propria abitazione l’olio esausto.

Bene organizzandosi, l'”Isola Ecologica” di Crotone potrebbe addirittura produrre reddito premurandosi di portare i materiali delle potature e degli sfalci, nonchè i rifiuti degli alimenti (il cosiddetto “rifiuto umido”) presso il locale stabilimento Biomasse al fine di essere bruciato il tutto per produrre energia.

Mentre carta e cartoni potrebbero finire in cartiera per il riciclo. E tutti gli altri nelle altre specifiche sedi.

Riusciremo nella nostra Crotone ad organizzarci per cercare di produrre reddito dai rifiuti? Avviene già in numerosi virtuosi Comuni italiani.

 

Rodolfo Bava

 

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