Santeramo in Colle, Bruno Baldassarre confessa omicidio di Carmela Russi

L’uomo è lo zio della vittima e l’avrebbe uccisa per l’eredità dei nonni e cioè per paura di perdere la casa dove aveva sempre vissuto, quell’appartamento nel quale vivevano i nonni che la donna accudiva. L’assassino, disoccupato di 46 anni, dopo molte ore di interrogatorio, è crollato.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, la donna, casalinga, da 15 anni accudiva gli anziani nonni, entrambi gravemente ammalati, al primo piano della palazzina in via Caneva, al civico 40, poco distante dalla sede del Municipio e dalla scuola Balilla. Lì si dedicava ai bisogni del nonno, dopo che la nonna era morta qualche tempo fa. Proprio per riconoscenza, l’anziano aveva deciso di intestarle la casa.Carmela potrebbe essere stata anche uccisa nel bagno dell’abitazione, dopodiché l’omicida potrebbe aver avvolto goffamente il corpo in alcune lenzuola nascondendolo sotto il letto della camera del nonno, dove poi il cadavere è stato ritrovato. L’ipotesi è scaturita dopo l’ispezione cadaverica eseguita all’ospedale Di Venere di Bari Carbonara. Sul corpo della donna sono stati trovati alcuni frammenti di mattonelle del bagno di casa.

Secondo quanto riferito agli investigatori dal medico legale, giunto dagli Ospedali Riuniti di Foggia, la donna è morta in seguito alle ferite prodotte da almeno sei proiettili di piccolo calibro indirizzati alle spalle, al torace e alla testa. L’assenza di bossoli fa pensare all’utilizzo di una pistola a tamburo o a un recupero degli stessi da parte dell’assassino.

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