Con l’apertura delle porte del tempio inizia il mese giubilare per la festa settennale della Madonna di Capo Colonna

“La Madonna di Capo Colonna è veramente la madre di tutti voi crotonesi…Oggi vedendovi in tanti qui riuniti attorno alla vostra Madre, ho avuto l’impressione che Crotone fosse una grande famiglia perché vi sentite fratelli, tutti figli di Maria di Capo Colonna”( Cardinale Antonio Innocenti). Con questo spirito ogni anno il popolo, tutto il popolo della provincia crotonese e della Chiesa di Crotone – Santa Severina, nel mese di maggio, si veste a festa per onorare la “sua Mamma, la “sua” Patrona,la Madonna di Capo Colonna.  E quest’anno è davvero un anno speciale, è l’anno settenario, l’anno in cui si dona l’indulgenza plenaria a chi visita la Basilica Cattedrale e il santuario di Capo Colonna. “ Si tratta – come ha voluto sottolineare il parroco don Ezio Limina in sede di presentazione del programma – di una grande occasione di riconciliazione: la Madonna  è madre di riconciliazione con tanti aspetti della vita, ma anche col tormento che questa città sta vivendo”. Anche per questo i festeggiamenti saranno all’insegna della sobrietà alla luce della grande crisi economica che attanaglia i Crotonesi e non solo.

Il solenne mese giubilare prende avvio la sera del 30 aprile alle 18.30. L’arcivescovo Mons. Domenico Graziani al termine di una processione che si avvierà dalla vicina chiesa dell’Immacolata, batterà tre volte col martello il grande portale bronzeo della Cattedrale, con questo gesto chiede alla Madonna di aprire la porta del Cielo ai fedeli. Nello stesso momento i battenti sveleranno la grande Icona della “Vergine negra bella” calata, in mattinata, dalla cappella dell’altare privilegiato e posta per tutto il mese di maggio alla venerazione dei Crotonesi, e non solo, nella navata centrale. Sarà un mese ricco di eventi religiosi e culturali curati dalla Curia diocesana ed in particolare dal parroco Mons. Ezio Limina e dal rettore dell’omonimo santuario di Capo Colonna Mons. Bernardino Mongelluzzi. Tra gli altri citiamo: il 1° maggio ripresentazione della “Madonnella” nell’edicola di piazza Umberto I fatta ristrutturare negli ultimi giorni; si tratta di una copia dell’Icona grande che qui fu fatta riparare in una baracca per quindici giorni a seguito del disastroso terremoto dell’8 marzo 1832 che colpì il Crotonese. Nel 1916 fu edificata l’edicola a mò di tempietto dalla nobildonna Giuseppina Albani Berlingueri a ricordo dell’avvenimento e dello scampato pericolo per la città.

Il 4 maggio alle 18.30 il Giubileo dei Giuristi con Liturgia Eucaristica presieduta da Mons. Luigi Cantafora vescovo di  Lamezia Terme;  il 7 in mattinata presso l’auditorium del “Pertini” il convegno su “Il convento di Acquabona dei Padri  di san Francesco di Paola a Crotone dalla fondazione alla soppressione”con relatori il prof. Nicolino Aiello e P. Rocco  Benvenuto Provinciale dei Frati Minimi; il 9 Liturgia Eucaristica presieduta da Mons.Vincenzo Bertolone Arcivescovo Metropolita di Catanzaro – Squillace; il 12 alle 18.30 Festa Liturgica della Madonna di Capo Colonna con solenne concelebrazione del Capitolo della Cattedrale e processione dell’Icona in città con sosta di preghiera davanti al piazzale dell’Ospedale; il 13 alle ore 10 Liturgia Pontificale presieduta dall’arcivescovo Mons. Domenico Graziani e offerta del cero votivo dell’Amministrazione comunale e alle ore 12  la benedizione ed inaugurazione della nuova porta di bronzo realizzata dallo scultore calabrese Mario Strati per la chiesetta del promontorio lacinio; il 14 Ordinazione Diagonale di Giuseppe De Vivo presieduta da Mons. Dini arcivescovo emerito di Campobasso – Boiano; il 15 Liturgia di rito greco – bizantino con Mons. Ercole Lupinacci, eparca emerito di Lungo; il 17 Giubileo dell’Unitalsi con Liturgia presieduta da Mons. Antonio Cantisani, arcivescovo emerito di Catanzaro – Squillace; il 18 solenne Liturgia presieduta da Sua Beatitudine Mons. Fuad Twal, Patriarca Latino di Gerusalemme e offerta dell’olio votivo della 1^ Vicaria di Crotone.

Il 19 sabato alle ore 24 il pellegrinaggio verso il promontorio Lacinio che accompagnerà il “Quadro”, l’Effigie grande, quella originale donata (secondo la tradizione) da San Dionigi ed opera pittorica attribuita a Luca di Melicuccà, primo vescovo di Isola Capo Rizzuto. E il “cammino” della terza domenica di maggio è il momento sicuramente più suggestivo e coinvolgente di tutto il mese mariano crotonese. Una città intera, un popolo intero che si incammina fino all’alba fra le pietre della storia crotoniate e della Calabria, lungo la strada tortuosa e pregna di misteri, quella che porta al promontorio lacinio, lo stesso che già i Greci vivevano come luogo di solenni celebrazioni per la loro Hera.

E poi il popolo davvero numeroso e partecipante, la domenica sera accompagna la Vergineverso il ritorno alla “sua” casa di Crotone. È un ritorno ancora a piedi con la Mamma dei Crotonesi trainata dai buoi del Pollino secondo un’antica consuetudine fino al Largo degli Ultras del Lungomare Gramsci dove il tripudio dei fedeli solennizza l’arrivo della sacra Icona bizantina.

Nei giorni successivi si alterneranno in pellegrinaggio davanti alla Madonna in Cattedrale le Foranie di Santa Severina, Belcastro, Umbriatico, Isola Capo Rizzuto, Val di Neto e Cirò.

La sera del 31 dopo una solenne Liturgia Eucaristica e la reposizione della Sacra Icona nella cappella dell’altare privilegiato si chiude il mese giubilare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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