Federico Moccia concorre a sindaco di Rosello

“E’ giunto il momento in cui ci si deve impegnare”. Così lo scrittore di successo, oltre che sceneggiatore e regista, spiega la sua scelta di correre per la carica di sindaco di Rosello, piccolo centro in provincia di Chieti di cui è originaria la famiglia di sua moglie e che, di inverno, conta poco più di 200 anime.

Moccia lo frequenta assiduamente dal 1995 ed ha sempre trovato lì una accoglienza su misura per lui. “Ho potuto lavorare con serenità e sono stato trattato sempre con semplicità e autenticità. Quando mi hanno chiesto di impegnarmi ho voluto sapere come fosse venuta fuori l’idea e loro mi hanno raccontato che stavano in autostrada e hanno visto il mio ultimo libro alla cassa. In quell’occasione spontaneamente hanno fatto sapere che io sono un assiduo frequentatore di Rosello riscontrando il grande interesse del loro interlocutore, deciso ad andare a Rosello per avere un mio autografo. Così hanno pensato che io potessi richiamare molta attenzione su questo paesino ritenendo, quindi, che potesse essere utile per far conoscere le sue bellezze. A quel punto non mi potevo tirare indietro. Se posso fare qualcosa di buono, io lo voglio fare e con piacere”.

“Rosello è una realtà molto vera -racconta Moccia- dove c’e’ reale attenzione per i sentimenti e per le persone anziane. Tempo fa tutto il paese è andato a festeggiare uan coppia che aveva compiuto 50 anni di matrimonio. E questo come altre cose simili purtroppo si è perso nelle nostre grandi città distratte dalla voglia eccessiva di arrivare chissà dove”.

“Come faccio nei miei libri -dice lo scrittore- quando menzionando un ristorante o un bar sono certo di fare cosa gradita al lettore perché non do una fregatura a chi legge, altrettanto potrò fare ora per questi paesini alle porte del Parco Nazionale d’Abruzzo così pieni di grandi tradizioni e che hanno dato i natali ai più grandi cuochi di sempre”.

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