A 100 anni dramma Titanic in Cineteca Gemona pellicola 1953 di Jean Negulesco

Cento anni fa, nella notte fra il 14 e il 15 aprile 1912, dopo aver urtato violentemente contro un iceberg, il Titanic con ancora a bordo oltre 1500 passeggeri si inabissava nelle acque del Nord Atlantico. Una tragedia presto diventata un mito che, grazie anche al cinema che lo ha tramandato di decennio in decennio, rimane saldo nell’immaginario collettivo. Nella scarsità di riprese documentarie, è stato soprattutto il cinema di finzione a “mostrare” sullo schermo il naufragio del transatlantico, a partire dai primi film realizzati all’indomani della tragedia, come il tedesco In Nacht und Eis, del 1912, il più antico sopravvissuto, presentato alle Giornate del Cinema Muto nel 1998.

In occasione del centenario, la Cineteca del Friuli ha scelto di proporre al Cinema Sociale di Gemona del Friuli (Ud), giovedì 12 aprile alle ore 21, una delle più avvincenti trasposizioni cinematografiche dell’affondamento del Titanic, nonché la prima realizzata a Hollywood: lo spettacolare Titanic di Jean Negulesco, un film Fox del 1953 con Barbara Stanwyck, Clifton Webb e Robert Wagner, Premio Oscar nel 1954 per la miglior sceneggiatura (co-firmata dal grande Charles Brackett).

Esempio precoce di “disaster movie” hollywoodiano, dove il dramma collettivo si intreccia a una vicenda privata (la pellicola di Negulesco è in questo senso antesignana della celeberrima versione di James Cameron, dal 6 aprile di nuovo nelle sale in 3D), il film ripropone i motivi classici del mito del Titanic: la divisione in classi, il lusso della nave, l’iceberg, il numero insufficiente di scialuppe, il comportamento eroico dei passeggeri, inclusi i musicisti che continuano a suonare mentre la nave cola a picco. Tuttavia, la narrazione si focalizza sulla battaglia famigliare che si consuma a bordo, all’interno della relazione – interamente frutto della fantasia degli sceneggiatori – tra Julia e Richard Sturges (Barbara Stanwyck e Clifton Webb), una coppia benestante ma non più affiatata che dopo parecchi anni trascorsi in Europa ritorna con i figli in America.

Lascia un commento