E’ stata perquisita l’abitazione a Scandicci di don Daniele Rialti, il sacerdote accusato da un altro sacerdote e da alcuni fedeli di essere stato protagonista di casi di pedofilia.
La polizia avrebbe anche perquisito la casa in cui viveva in precedenza don Rialti, a Empoli, e la casa di un giovane albanese. Sarebbero stati acquisiti materiali informatici, dai quali gli investigatori pensano di poter risalire ai nomi di persone da ascoltare come testimoni. Analoghe acquisizioni anche all’Opera Madonnina del Grappa, alla quale è legato il sacerdote.
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