Uno zero in meno, in ogni fattura, per “risparmiare” oltre 12 milioni di euro di imposte in cinque anni. Ma lo stratagemma è stato scoperto dal comando provinciale di Foggia della Guardia di Finanza che ha denunciato due imprenditori vitivinicoli del capoluogo per dichiarazione dei redditi fraudolenta.
Corretta la documentazione inviata ai clienti, il marchingegno operava sulle copie registrate alle quali veniva tolto l’ultimo zero dell’importo.
Dal 2006 al 2010 il sistema ha fruttato il mancato pagamento di nove milioni di imposte legate al reddito e tre mln e mezzo di Iva.
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