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Dal palco della finale al centro della scena: chi è Claudia Sheinbaum, la presidente del Messico che ha premiato la Spagna campione del mondo

La cerimonia di premiazione della finale del Mondiale 2026 ha regalato anche un’immagine destinata a rimanere nella storia: accanto ai vertici della FIFA, a consegnare le medaglie e il trofeo alla Spagna campione del mondo c’era Claudia Sheinbaum Pardo, presidente del Messico.

Una presenza che per molti spettatori è apparsa sorprendente, ma che in realtà è perfettamente coerente con l’organizzazione della Coppa del Mondo 2026. Quella appena conclusa, infatti, non è stata la Coppa del Mondo degli Stati Uniti, come spesso si è detto, bensì la prima edizione organizzata congiuntamente da tre Paesi: Canada, Stati Uniti e Messico.

La finale si è disputata negli Stati Uniti, ma il Mondiale è stato ospitato da tre nazioni nordamericane, tutte rappresentate nelle cerimonie ufficiali. Per questo la presidente messicana Claudia Sheinbaum ha avuto un ruolo istituzionale nella premiazione della nazionale spagnola, affiancando il presidente della FIFA Gianni Infantino e le altre autorità presenti.

Il Messico, del resto, entra così ancora una volta nella storia del calcio mondiale: dopo aver organizzato i Mondiali del 1970 e del 1986, è diventato il primo Paese ad ospitare partite di tre diverse edizioni della Coppa del Mondo FIFA.

Chi è Claudia Sheinbaum Pardo

Claudia Sheinbaum Pardo è nata il 24 giugno 1962 a Città del Messico ed è una figura unica nel panorama politico internazionale: prima di entrare in politica è stata infatti una scienziata e ricercatrice universitaria, specializzata in ingegneria energetica e cambiamenti climatici.

Ha conseguito la laurea e il dottorato presso la prestigiosa Universidad Nacional Autónoma de México (UNAM), dedicando molti anni alla ricerca scientifica e collaborando anche ai lavori dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), l’organismo delle Nazioni Unite che studia l’evoluzione del clima.

La sua carriera politica è iniziata al fianco di Andrés Manuel López Obrador, con il quale ha condiviso il progetto del movimento Morena. Nel corso degli anni ha ricoperto incarichi sempre più importanti:

  • Segretaria dell’Ambiente di Città del Messico;
  • sindaca del distretto di Tlalpan;
  • Capo del Governo di Città del Messico dal 2018 al 2023, incarico equivalente a quello di sindaco della capitale.

Il 1° ottobre 2024 è entrata ufficialmente nella storia diventando la prima donna presidente del Messico e anche la prima persona di origine ebraica a guidare il Paese.

Le priorità del suo governo

Sheinbaum ha impostato il proprio mandato nel segno della continuità con il precedente governo, concentrandosi su alcuni temi chiave:

  • lotta alla povertà;
  • rafforzamento della sanità pubblica;
  • investimenti nell’istruzione;
  • transizione energetica e sviluppo sostenibile;
  • sicurezza e contrasto alla criminalità organizzata.

Sul piano internazionale ha assunto una posizione decisa nei rapporti con gli Stati Uniti, soprattutto sui dossier riguardanti immigrazione, narcotraffico e commercio, rivendicando con forza la sovranità del Messico.

Una presidente simbolo di un Mondiale storico

La sua presenza sul palco della finale rappresenta anche il simbolo di un’edizione senza precedenti della Coppa del Mondo. Il Mondiale 2026 ha infatti inaugurato una nuova era: 48 nazionali partecipanti e tre Paesi organizzatori, con Canada, Stati Uniti e Messico protagonisti di un evento che ha coinvolto l’intero Nord America.

L’immagine di Claudia Sheinbaum mentre consegna le medaglie ai nuovi campioni del mondo resterà così una delle fotografie simbolo di un torneo che ha scritto diverse pagine di storia, dentro e fuori dal campo.

Redazione

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