Allarme rosso recessione per tutto il 2012

“Il Paese è in piena recessione e ci resterà per tutto quest’anno”. E’ l’allarme lanciato dal Ministro per lo Sviluppo economico Corrado Passera in audizione alla commissione Bilancio della Camera dei Deputati. Passera ha anche avvertito che il sistema bancario è in credit crunch, cioé non concede finanziamenti.

“Da tempo non cresciamo in modo adeguato e ora siamo nel pieno di una seconda recessione”. E’ quanto ha affermato il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, nel corso di una audizione alla commissione Bilancio della Camera. “Siamo in crescita negativa come, peraltro, premesso da mesi – ha aggiunto Passera – e probabilmente se vogliamo prendere per buone le previsioni, durerà per tutto l’anno in corso. Il nostro compito è invertire questa tendenza che, non solo non crea posti di lavoro ma rischia di creare ulteriori problemi”.

Il Ministro ha ribadito che bisogna pensare ad una “crescita sostenibile dal punto di vista finanziario e non basata sul debito”. Ed è per questo, ha sottolineato, che “occorre agire sulle ragioni strutturali della non crescita”. Il Ministro ha spiegato ai deputati: “Sappiamo quanto bisogno c’è di semplificazioni”, “l’idea è di presentare ogni 2-3 mesi un “pacchettone” che tocchi la vita delle famiglie ma, soprattutto delle imprese e in particolare di quelle piccole e medie”.

Il Governo, ha spiegato il Ministro, punta a restituire alle imprese circa il 50% dei debiti scaduti della Pubblica Amministrazione (50-60 miliardi). La decurtazione del debito scaduto è molto rilevante, soprattutto per le piccole e medie imprese, sia per un effetto positivo sui bilanci come anche sulle necessità di credito. “Se già riuscissimo nei prossimi 12 mesi attraverso l’attuazione della direttiva e e attraverso un assorbimento dei pagamenti non fatti dalla Pubblica Amministrazione”, e “a rimettere in moto la metà dello scaduto – ha sottolineato il ministro – sarebbe in termini di impatto sulla finanza e sui conti pubblici molto”.

Passera ha spiegato che “una grande parte dell’indebitamento delle Pmi e del consumo delle linee di credito delle banche è legato a questo fenomeno” dei mancati pagamenti della Pubblica Amministrazione.

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