Addio ad Emilio Fede

“Dopo una trattativa per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro non approdata a buon fine, Emilio Fede lascia l’azienda. Mediaset lo ringrazia per il lavoro svolto in tanti anni di collaborazione e per il contributo assicurato alla nascita dell’informazione del Gruppo. Giovanni Toti, direttore responsabile di Studio Aperto è il nuovo direttore designato del Tg4”. Con uno stringato e conciso comunicato stampa il Biscione mette la parola fine ad un’era, quella di Emilio Fede.

Siciliano, di Barcellona Pozzo di Gotto in provincia di Messina, classe 1931, Emilio Fede frequenta le scuole dell’obbligo a San Piero Patti, cittadina poco distante da Barcellona. Il trasferimento a Roma con la famiglia arriva dopo la guerra. Nella Capitale inizia a lavorare nella carta stampata, collaborando con Il Momento – Mattino di Roma. Poi lavora per la Gazzetta del Popolo a Torino dove diviene inviato speciale. La collaborazione con la Rai comincia nel 1954, ma il passaggio definitivo alla televisione arriva nel 1961. Nel 1964 sposa Diana De Feo, la figlia di Italo De Feo, allora vice presidente della Rai. Fede viene inviato in Africa dove resta per 8 anni. Nel 1976 approda al Tg1 come conduttore, diventandone direttore dal 1981 al 1983. Sotto la sua direzione la testata racconta la tragedia della morte di Alfredino Rampi, a Vermicino. Nel frattempo si candida alle elezioni politiche del 1979 nelle liste del Partito Socialista Democratico Italiano (Psdi). Il rapporto con la Rai termina nel 1987 in seguito ad un processo per gioco d’azzardo (finito con la sua assoluzione). Il passaggio alla Fininvest arriva nel 1989, come direttore di Video News e successivamente di Studio Aperto, che sarà il primo notiziario ad annunciare in diretta l’inizio della prima Guerra del Golfo il 17 gennaio 1991, proprio nel giorno della sua prima messa in onda su Canale 5. Il passaggio alla direzione del Tg4 arriva nel 1993, dove è rimasto appunto fino ad oggi.

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