San Giovanni in Fiore, visita ai familiari di De Luca ferito in Afghanistan

“Dopo aver appreso con costernazione e profondo cordoglio le notizie provenienti dall’Afghanistan, esprimiamo sincera ed umana solidarietà e vicinanza alle famiglie dei sei militari italiani coinvolti in un nuovo attentato sferrato dai talebani ad una base italiana”.

E’ quanto ha affermato il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, dopo aver appena appreso la notizia di un nuovo attacco terroristico ad una nostra base militare incastrata tra le montagne ed il deserto del Gulistan.

“Questa ennesima tragedia, in cui un nostro soldato ha perso la vita ed altri cinque sono rimasti feriti -ha aggiunto Oliverio- è per noi ancor più dolorosa e avvertita poiché tre dei militari rimasti feriti appartengono al glorioso Primo Reggimento Bersaglieri di Cosenza, due sono calabresi ed uno di essi, Salvatore De Luca, è di San Giovanni in Fiore, mio concittadino, figlio di amici carissimi. Un giovane che con dedizione, disinteresse e passione ideale, ha sempre creduto nel carattere ideale delle nostre missioni all’estero; un ragazzo valoroso ed onesto, assai stimato in paese, a cui auguriamo di cuore una pronta guarigione ed un immediato ritorno nella sua città e tra la sua gente che lo attende con ansia e trepidazione sincera”.

“Al papà di Salvatore, alla mamma e ai familiari -ha proseguito il presidente della Provincia di Cosenza- ho espresso prima telefonicamente e poi di persona i miei sentimenti sinceri di umana solidarietà e vicinanza e ho manifestato loro la piena e totale disponibilità personale e dell’ente che presiedo ad affrontare qualsiasi eventuale richiesta o esigenza. La stessa cosa ho fatto con il Comandante del Reggimento, colonnello Luciano Carlozzo, anch’egli sentito telefonicamente nella mattinata di oggi”.

“In questo giorno di lutto e di angoscia, in cui il nostro Paese paga ancora una volta un tributo assai doloroso per garantire una missione decisiva per la difesa della libertà, della democrazia e della pace –ha concluso Oliverio- è inutile alimentare o polemiche sterili. Il Parlamento dirà se e quando questa difficile missione dovrà finire. Per ora non ci resta che continuare ad assicurare ai nostri militari impegnati con coraggio e dedizione in ogni parte del mondo tutto il sostegno e la vicinanza necessari”.

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