Se perdura la siccità il Consorzio Ledra Tagliamento attiverà procedure di emergenza

Il Consorzio Ledra Tagliamento continua nei suoi rilevamenti sullo stato delle falde, da cui attingono i pozzi consortili (una cinquantina), e delle portate del fiume Tagliamento e Torre, confermando lo stato di pre allerta siccità lanciato ai primi di febbraio.

Le precipitazioni deboli e sporadiche di sabato 18 e domenica 19 marzo non hanno in alcun modo inciso su una situazione che dal settembre 2011 ad oggi vede un calo delle precipitazioni del 40% rispetto alla media 1995-2009 e del 60% rispetto all’analogo periodo del 2011. A febbraio le precipitazioni particolarmente scarse hanno cumulato in pianura circa 20mm, rispetto ad una media di circa 60 mm riscontrata nel periodo 1995-2000.

“Se le precipitazioni nel periodo primaverile si attestassero su valori sostanzialmente inferiori alle medie stagionali, il periodo estivo potrebbe essere caratterizzato da una pesantissima situazione di deficit idrico”, ha avvertito il Consorzio con la recente delibera della Deputazione amministrativa inviata al presidente della Regione, agli assessori regionale all’Agricoltura e all’Ambiente e alle organizzazioni sindacali e di categoria degli agricoltori.

Nello specifico, il Consorzio rileva.

A Remanzacco il livello della falda risulta inferiore di 16 metri rispetto allo stesso periodo 2011 e di circa 5 metri rispetto alla media 1981-2010.

Nella zona di Codroipo la falda è a –6 metri su marzo 2011 e a –3 metri sul periodo 1981-2010.

a Nespoledo di Lestizza la falda risulta inferiore di 5 metri e di circa 3,5 metri rispetto alla media 1981-2010;

Nella zona di Lavariano di Mortegliano il livello della falda è a – 7 metri nel raffronto con l’anno scorso e a – 2,5 metri rispetto alla media degli ultimi 30 anni.

Nel Cividalese l’abbassamento rispetto al 2011 risulta pari a 14 metri.

In superficie, naturalmente la situazione non è migliore. Le portate del fiume Tagliamento presso la sezione di Pioverno e del torrente Torre a Zompitta sono ulteriormente calate e risultano “significativamente inferiori rispetto alle medie del periodo”. Questi corsi d’acqua, inoltre, non beneficeranno dell’effetto del disgelo del manto nevoso, date le scarsissime precipitazione dei mesi scorsi sui rilievi alpini e prealpini.

Se la situazione meteorologica nei mesi primaverili non modificherà in senso positivo il livello delle precipitazioni, il Consorzio con la delibera ha previsto la possibile messa in atto delle procedure di emergenza.

Cosa prevedono le procedure? In caso di siccità, lo stop della irrigazione di soccorso (15 mila ettari) e, come secondo atto, il Consorzio potrà effettuare dei razionamenti sugli impianti irrigui a scorrimento alimentati con derivazione da canale, che interessano una superficie di circa 6500 ettari. Provvedimenti che, ricordano dal Consorzio, “se resi necessari avranno come conseguenza notevoli danni al comparto agricolo regionale”.

La Deputazione ha aggiornato il presidente della Regione e gli assessori competenti, ricordando che tra settembre 2011 e marzo 2012 è piovuto il 60% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

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