Fabrizio Pioli, trovata oggi l’auto ma non ancora il cadavere

Potrebbe essere ad una svolta la vicenda dell’elettrauto gioise ucciso per un amore proibito, una storia con una donna sposata, che gli è costata la vita. E’ stata, infatti, trovata a Rosarno completamente bruciata dai carabineri la Mini Cooper di Fabrizio Pioli. La vettura è stata trovata in un uliveto in contrada Capo Ferro. Si tratta di una zona seminascosta e di difficile individuazione. I carabinieri stanno verificando la proprietà dell’uliveto all’interno del quale è stata trovata la vettura per avere ulteriori elementi.

Sulla vettura, che è stata trovata nel corso delle battute che le forze dell’ordine stanno facendo sul territorio della Piana di Gioia Tauro, è stata fatta una verifica da parte degli specialisti della sezione scientifica deI carabinieri. L’incendio dell’auto, secondo i primi accertamenti, sarebbe compatibile con i tempi della scomparsa del giovane.

Le indagini sulla scomparsa di Fabrizio Pioli sono coordinate dal Procuratore della Repubblica di Palmi Giuseppe Creazzo. L’uomo, secondo i magistrati della Procura della Repubblica di Palmi, è stato ucciso il giorno stesso della scomparsa ed il suo corpo occultato. Per il delitto è stato arrestato Domenico Napoli, di 22 anni, mentre suo padre, Antonio, è ricercato.

I due, che vivono a Melicucco (Rc), sono il fratello ed il padre della ragazza Simona, con cui Pioli si è incontrato prima di scomparire e con la quale aveva allacciato una relazione benché la donna fosse sposata. La donna, che ha accusato dell’omicidio del suo amante i due congiunti, adesso si trova in una località protetta con il figlio di quattro anni.

A questo punto il ritrovamento di Antonio Napoli e del cadavere del ragazzo, vittima di lupara bianca, potrebbe essere questione di poco.

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