In arrivo la scure sugli ospedali leccesi

1889 posti letto sparsi negli ospedali della Asl di Lecce ma con un indice di occupazione media di appena il 72 per cento. La “sforbiciata” voluta dalla Regione e messa in atto dalla Asl è destinata a continuare. A rischio, non ci sono soltanto gli ormai ex ospedali di Gagliano, Campi, Poggiardo, Maglie e Nardò, ma anche strutture ben più importanti come Galatina e soprattutto come Casarano e Gallipoli. E’ impensabile che riusciranno a sopravvivere così come sono attualmente il “Ferrari” ed il “Sacro Cuore di Gesù” che devono fare i conti con un indice di occupazione dei posti letto che rasenta la soglia della sopravvivenza, ovvero il 68,67% Casarano ed il 58,70% Gallipoli. L’ipotesi è un unico ospedale dell’area ionica con una organizzazione ancora tutta da definire.

Da questa disamina è escluso il “Cardinale Panico” di Tricase, non essendo di proprietà e di gestione della Asl, anche se ricopre a pieno titolo le funzioni di un ospedale pubblico. La parte del leone la fa, ovviamente, il Vito Fazzi che può contare 673 posti letto, compresi i 75 dello stabilimento (si chiamano così, adesso, gli ospedaletti satelliti) di San Cesario ed i 29 di Campi Salentina. Il tasso di occupazione medio è dell’82,42 per cento (il valore scende a 81,83 per cento considerando anche i due stabilimenti aggiunti).

Un valore determinato da 23.993 ricoveri per un totale di 171.179 giornate di degenza. Dei quasi 23 mila ricoverati, 10.173 sono stati sottoposti ad intervento chirurgico. Il valore complessivo dei drg, cioè delle prestazioni fornite, è di 80 milioni 667 mila 7 euro. Semplificando, si può dire che è questo il fatturato annuo prodotto dal principale ospedale salentino. Il valore medio dei drg (ogni patologia ha un proprio drg a cui viene assegnato un suo valore: quello di polmonite, per fare un esempio, è maggiore di quello dell’influenza e minore di quello di un tumore, di un intervento di cardiochirurgia o di un ricovero in rianimazione) del Fazzi è di 3.362 euro, molto più alto di quello medio degli altri ospedali, a testimonianza della maggiore complessità delle patologie trattate al Fazzi. Nello specifico, il valore medio dei drg registrato a Copertino è di 2.474 euro, a Galatina 2.427, a Casarano 2.349, a Scorrano 2.366, a Gallipoli 2.455 euro.

Al Fazzi, tra le dimissioni di un paziente e l’occupazione del letto da parte di un altro malato passano appena 1,52 giorni, molto meno di Galatina (3,38 giorni), di Casarano (2,66), di Scorrano (2,66), Gallipoli (3,80), ma molto di più rispetto a Copertino dove il letto viene rioccupato in meno di un giorno (0,99) o di Poggiardo (appena 0,75 giorni). Al bilancio del Fazzi bisogna aggiungere quelli degli ospedali di San Cesario e di Campi che hanno perso l’autonomia amministrativa e sono stati aggregati a Lecce. Per loro, comunque, quello del 2010 è uno degli ultimi anni “normali”, prima della definitiva riconversione per il primo, e della definitiva chiusura per il secondo.

Nel 2010 il Galateo ha garantito il 69,40 per cento di occupazione dei suoi 75 posti letto con 1835 ricoveri per 18.998 giornate di degenza, un valore complessivo dei drg pari a sei milioni 742mila euro ed un valore medio del drg pari a 3.674 euro.

Per quanto riguarda l’ospedale “San Pio” di Campi, l’occupazione dei 29 posti letto è stata, addirittura, del 102,31 per cento, con 834 ricoveri, 10.830 degenze e due milioni 101mila 635 euro. Numeri che, comunque, non riusciranno ad evitargli la chiusura.

9 su 10 da parte di 34 recensori In arrivo la scure sugli ospedali leccesi In arrivo la scure sugli ospedali leccesi ultima modifica: 2012-03-08T11:39:14+00:00 da Redazione
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