Monti rischia la vita, il Nord lo farà fuori

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A lanciare un sinistro avvertimento al Premier è Umberto Bossi che poi precisa. “Sono stato travisato, è lui che minaccia noi”. Non si salva Berlusconi. “Il Cavaliere e Monti, uno gratta e l’altro tiene il palo”.

Il Senatur mette nel mirino la proposta, che ha trovato ampia convergenza alla Camera, di istituire l’obbligatorietà dell’Inno di Mameli nelle scuole. Rendere l’Inno di Mameli obbligatorio a scuola è una delle novità previste da un provvedimento messo a punto in commissione Cultura alla Camera.

“Le dichiarazioni incommentabili di Umberto Bossi non lasciano spazio alcuno a considerazioni di tipo politico. Il Signor Umberto Bossi è chiaramente incapace di intendere e di volere”. Così Francesco Boccia, deputato del Pd. “Certo, fa impressione prendere atto che questo signore, confuso e farneticante, negli ultimi anni abbia tenuto in scacco un intero Paese passando per il leader di una coalizione che a questo punto non esiste più”. “Ci auguriamo”, ha concluso l’economista del Pd, “che dentro la Lega esista qualcuno sano di mente in grado di prendere le distanze da queste autentiche follie, segno di un evidente squilibrio psichico”.

“Bossi usa un linguaggio inaccettabile in un consesso civile. Bisogna smetterla di considerare folklore l’uso di un linguaggio violento e intollerante  da parte del leader leghista”. così Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà. “Tanto più si manifesta la differenza di opinioni con il premier Monti, tanto più alto deve essere il rispetto della persona. A Monti – conclude – va tutta la nostra più sincera e convinta solidarietà”.

“Bossi parla come un terrorista. La violenza verbale del leader leghista ormai ha raggiunto vette pericolose e non basta giustificarlo perchè non sta bene. I vertici della Lega prendano le distanze e smentiscano le parole truci e inqualificabili di Bossi che incitano alla violenza”. Lo afferma il capogruppo Idv alla Camera, Massimo Donadi, secondo il quale “tutti i partiti e le istituzioni le condannino perchè il confronto politico, per quanto aspro, non può e non deve travalicare i limiti dell’odio e dell’istigazione alla violenza”.