Allarme furti in casa a Vibo Valentia, arrestati tre bulgari

Immigrati infedeli e ladri. Un copione che si ripete anche in Calabria, da qui l’invito a diffidare degli stranieri. Avevano studiato un metodo infallibile per derubare un pensionato di Vibo Valentia malato da tempo. Mentre Pavlina Atanasova, bulgara, 42 enne, ed ex-badante dell’uomo, lo andava a trovare per verificare le sue condizioni di salute, doveva provvedere a lasciare aperta la porta dell’abitazione in modo da consentire al proprio marito ed al proprio figlio, Atanasov Atanas, 48 enne, e Tyankov Tihomir, 22 enne, di sgusciare nell’appartamento senza essere notati e mettere a soqquadro le stanze del piano terra dove la donna sapeva che l’italiano conservava i pochi averi ed i pochi soldi che possedeva.

Un piano astuto e studiato con cura tanto che il gruppetto, ben noto alle forze dell’ordine, aveva pensato anche di fare in modo che la ex-badante andasse a trovare l’uomo subito dopo pranzo, quando non vi erano persone per strada che avrebbero potuto notare qualche movimento sospetto. A tradirli è stata però la porta di casa lasciata aperta dai due uomini dopo essersi introdotti nell’appartamento.

Non è sfuggito ai carabinieri del comando marittimo che in quel momento stavano perlustrando la zona. Appena hanno notato l’anomalia i militari si sono avvicinati con discrezione all’appartamento ed hanno sorpreso i due mentre stavano ancora rovistando tra gli oggetti dell’anziano dopo aver messo letteralmente a soqquadro alcune stanze della casa. Per i tre sono subito scattate le manette con l’accusa di tentato furto in abitazione e, dopo gli atti di rito, sono stati trasferiti agli arresti domiciliari in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria.

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