Mezzegra omaggia Claretta Petacci

Mario Nicollini, presidente dell’Unione nazionale combattenti di Como della Repubblica sociale italiana, osserva che “il nostro è un omaggio ad una donna coraggiosa, innamorata, che si è buttata davanti ai fucili sperando di salvare la vita al duce”. Replica così Nicolini alle polemiche che stanno divampando per un’iniziativa dedicata a Claretta Petacci, la donna uccisa assieme a Benito Mussolini il 28 aprile del 1945 a Mezzegra. Per commemorare la Petacci gli ex Rsi hanno proposto, e ottenuto dal Comune, di sistemare anche il nome di Claretta sulla croce che ricorda Mussolini, incastonata nel muretto di Villa Belmonte, dove sarebbe avvenuta la fucilazione. Oltre al nome saranno aggiunte le foto di entrambi.

La cerimonia si svolgerà il 29 aprile (perché è domenica) in occasione del 67esimo anniversario della morte di Mussolini e della sua donna. “La nostra richiesta è stata presentata per la prima volta 27 anni fa – ha aggiunto Nicollini, che compirà 100 anni il 16 agosto – ora finalmente il Comune di Mezzegra ci ha dato l’autorizzazione”. “Tutti gli anni ci ritroviamo a Mezzegra per ricordare la morte di Mussolini – ha aggiunto – Quest’anno abbiamo chiesto anche l’intervento del parroco per benedire la croce, dopo che saranno stati aggiunti il nome di Claretta e la foto di entrambi”. Ancora non è stato deciso quale immagine sarà scelta. L’autorizzazione della giunta del paese (sindaco leghista), ha provocato però già diverse reazioni contrarie. Prima fra tutte quelle dell’Anpi (l’associazione dei partigiani) di Como, secondo cui si tratta di una decisione gravissima.

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