Nel dettaglio le semplificazioni di Monti

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Terzo “pacchetto” di interventi legislativi urgenti adottato in due mesi, per rimettere in moto l’Italia. Si tratta di una riforma strutturale che introduce semplificazioni per i cittadini e per il mondo dell’economia nei loro rapporti con la Pubblica Amministrazione, in linea con le raccomandazioni della Commissione Europea e di altre istituzioni internazionali. Il Paese nel suo complesso risparmierà molto tempo e molto denaro.

Le misure di semplificazione per i cittadini si propongono di migliorare la qualità dei rapporti che ciascuno di noi ha quotidianamente con le strutture pubbliche. Innanzitutto, il cittadino avrà diritto ad ottenere risposte e tempi certi. Non più, dunque, lunghe attese per ottenere un documento, moduli amministrativi complicati e uffici pubblici inaccessibili. Il cambio di residenza, ad esempio, avverrà con modalità telematica e produrrà immediatamente, al momento della dichiarazione, i suoi effetti giuridici in modo da evitare i gravi disagi determinati dalla lunghezza degli attuali tempi di attesa. Una novità che riguarda quasi un milione e mezzo di italiani.

L’iscrizione nelle liste elettorali, i certificati anagrafici o il rinnovo dei documenti di identità (nel giorno del compleanno, per evitare gli inconvenienti che derivano spesso dal non ricordarsi della scadenza), la partecipazione ai concorsi pubblici Oltre 7 milioni di comunicazioni ogni anno verranno effettuate esclusivamente in via telematica. I cittadini avranno tempi più rapidi nella trascrizione degli atti di stato civile (nascita, matrimonio e morte). Inoltre, con la medesima modalità sono previste le comunicazioni tra Comuni e Questure relative ai cartellini delle carte d’identità e alle iscrizioni, cancellazioni e variazioni anagrafiche degli stranieri. Questo consentirà un risparmio quantificabile in almeno 10 milioni di euro all’anno (tenendo conto solo delle spese di spedizione).

Le persone disabili potranno usare il verbale di accertamento dell’invalidità (anziché le attuali plurime attestazioni medico-legali) per ottenere anche i contrassegni per parcheggiare nel centro storico, l’esenzione dal bollo e dall’imposta di trascrizione al Pra, e il regime agevolato di Iva per l’acquisto dell’auto. Sarà più semplice per i guidatori ultraottantenni rinnovare la patente (per due anni). Nuova sperimentazione della social card nei Comuni con più di 250mila abitanti. Il “bollino blu” per le auto, che oggi deve essere rinnovato annualmente, sarà contestuale alla revisione dell’auto che avviene la prima volta dopo quattro anni e poi con cadenza biennale. Viene semplificata la procedura per l’astensione anticipata dal lavoro per le donne in gravidanza. Lo scambio dati tra enti erogatori di interventi e servizi sociali permetterà all’Inps di entrare in possesso delle informazioni sui beneficiari e sulle prestazioni concesse, e di accendere un faro sugli abusi.

In Italia metà della popolazione usa Internet. La tecnologia è parte integrante della vita quotidiana di milioni di cittadini. La strategia digitale di ciascun paese è al centro del dibattito in tutte le principali economie del mondo. Adesso l’agenda digitale viene introdotta anche in Italia. Si articola in quattro punti. 1) Lo sviluppo della banda larga e ultra-larga. Ancora oggi, quasi 8,5 milioni di italiani si trovano in condizione di “divario digitale” ( digital divide ) e più di 6000 centri abitati soffrono un “deficit infrastrutturale” che rende più complessa la vita dei cittadini. 2) Si comincia ad utilizzare l’open data, ossia la diffusione in rete dei dati in possesso delle amministrazioni, nell’ottica della totale trasparenza. 3) Le amministrazioni pubbliche useranno “la nuvola” digitale (cloud), cioè la dematerializzazione e condivisione dei dati tra le pubbliche amministrazioni. 4) Ci saranno incentivi alle smart communities , cioè gli spazi virtuali in cui i cittadini possono scambiare opinioni, discutere dei problemi e, soprattutto, stimolare soluzioni condivise. È quello che avverrà, come ha anticipato il presidente del Consiglio Mario Monti, in relazione al problema del valore legale della laurea, sul modello di un metodo utilmente usato nei paesi anglosassoni su temi di grande interesse.

Particolarmente importante, sia per le imprese che per i cittadini, in particolare i giovani, il Portale unico delle università consultabile almeno in italiano e in inglese, per il reperimento di ogni dato utile per la scelta da parte degli studenti. Dall’anno accademico 2013-2014, la verbalizzazione e la registrazione degli esiti degli esami di profitto e di laurea sostenuti dagli studenti universitari avverranno esclusivamente con modalità informatiche. Ci sono inoltre le misure di semplificazione in materia di ricerca universitaria e di istruzione tecnico-professionale e il potenziamento del sistema nazionale di valutazione. Vengono poste le basi per una valutazione «al servizio delle scuole», adottando quello spirito non giudicante che l’Invalsi ha costruito in questi ultimi anni. Infine, sono previste misure di semplificazione che riguardano l’attribuzione di grant (borse di studio) internazionali.

Si riducono radicalmente il numero di controlli e verifiche per costituire un’impresa. Quelli che, invece, sono già titolari di un’attività imprenditoriale potranno acquisire tutte le informazioni utili il loro lavoro accedendo alle nuove banche dati consultabili attraverso i siti degli sportelli unici comunali. Una parte consistente delle semplificazioni a favore delle imprese riguarda gli appalti pubblici. Oggi, in media, la stessa impresa presenta 27 volte la stessa documentazione. Con “semplifica Italia” tutti i documenti contenenti i requisiti di carattere generale, tecnico-organizzativi ed economico-finanziario delle aziende vengono acquisiti, e gestiti, dalla banca dati nazionale dei contratti pubblici. In questo modo, si risparmia due volte. Le amministrazioni avranno la possibilità di consultare il fascicolo elettronico di ciascuna impresa ed effettuare i controlli necessari, con un risparmio stimato di circa 1,3 miliardi l’anno.

Ci sarà anche una sola autorizzazione ambientale per le Pmi (piccole e medie imprese) che oggi sono tenute a una serie di adempimenti di competenza di diverse amministrazioni e che generano costi sproporzionati. È stato valutato che l’onere burocratico per le imprese supera oggi 1,3 miliardi di euro all’anno. Le piccole e medie imprese risparmieranno anche sui costi della gestione amministrativa, annualmente 140 milioni di euro. È previsto inoltre, che il Dipartimento della Funzione pubblica predisponga una relazione complessiva, contenente il bilancio annuale degli oneri amministrativi introdotti ed eliminati (regulatory budget) , con evidenziato il risultato riferito a ciascuna amministrazione, visto che attualmente gli oneri amministrativi totali sulle imprese sono stimati in oltre 23 miliardi di euro all’anno con ben 81 diverse complesse procedure. In materia di privacy, è stato eliminato anche l’obbligo di predisporre e aggiornare il documento programmatico sulla sicurezza (Dps) che non è previsto tra le misure di sicurezza richieste dalle direttive europee (risparmio stimato per le Pmi è di circa 313 milioni). È stata anche eliminata un’inutile duplicazione nelle certificazioni di conformità (risparmio di 50 milioni).

È stato semplificato anche il meccanismo di assunzioni di lavoratori stranieri extra Ue e l’accesso alla professione di autotrasportatore. Tolti anche i divieti di circolazione per i mezzi pesanti nei giorni pre e post festivi. Niente più obblighi di chiusure domenicali e festive per le aziende di panificazione. Il Governo inoltre individuerà in modo tassativo le autorizzazioni da mantenere, le attività sottoposte alla sola Segnalazione certificata di inizio di attività (Scia), quelle per cui basta una semplice comunicazione e le attività del tutto libere. Con le modifiche apportate al Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, molti controlli sulle imprese diventano successivi e non preventivi rispetto all’inizio attività. Ogni amministrazione sarà obbligata a pubblicare sul proprio sito web la lista dei controlli per le varie tipologie di impresa.

Un’altra norma (“regioni a burocrazia zero”) prevede che, dopo un periodo di sperimentazione in determinate aree del Paese le procedure amministrative siano radicalmente semplificate tramite decreti del Governo. Tutti gli adempimenti dovranno dunque essere aboliti oppure unificati in una procedura unica e rapida. Per accelerare i tempi medi di conclusione dei procedimenti, sono stati introdotti due strumenti. Primo: i ritardi incideranno direttamente sulla valutazione professionale dei manager pubblici (oltre che sulla responsabilità disciplinare e contabile dei funzionari). Secondo: chiunque, a fronte di un ritardo ingiustificato, potrà rivolgersi a un dirigente-commissario (preventivamente individuato dal vertice dell’amministrazione, in accordo con il vertice politico, ministro o sottosegretari) che dovrà concludere la pratica nel minor tempo possibile.