Partita l’area C anti traffico a Milano

Battezzata oggi l’Area C. I veicoli che entrano nella Cerchia dei Bastioni, tra le ore 07:30 e le ore 19:30 devono pagare 5 euro di ticket. Solo per residenti nell’area e per mezzi commerciali sono previste tariffe agevolate. Ma l’esordio della congestion charge decisa dalla giunta Pisapia è segnato dalle contestazioni. Dei residenti, che ieri hanno presidiato i varchi in segno di protesta. E dei commercianti, che si aspettano che, al più presto, il Comune modifichi il pedaggio. “Il centro è fondamentale per l’economia — dice Simonpaolo Buongiardino, dell’Unione del commercio — l’Amat (l’Agenzia comunale per la mobilità) monitorerà il numero di scontrini fiscali emessi in centro per tenere d’occhio il volume del commercio”.

Ha già depositato il suo ricorso al Tar Micaela Goren Monti, capogruppo del PdL in Zona 1, che ribadisce che è “folle pagare ogni sera per rincasare, meglio che il Comune introduca un abbonamento”. Sono circa duemila i milanesi che hanno partecipato nei giorni scorsi al tour della giunta in città per spiegare il ticket. Ieri, l’ultimo incontro al teatro Elfo, un centinaio di persone delle Zone 2 e 3, qualche protesta ma clima sereno. A parlare alla platea Carlo Monguzzi, presidente commissione Ambiente, Pd. “Area C è imperfetto ma è una sperimentazione, lo metteremo a posto”. Partiamo e poi in corsa si vedrà, è il messaggio.

L’assessore alla Mobilità, Pierfrancesco Maran, descrive Area C come “un piccolo sacrificio individuale per il bene collettivo” e promette che “sta iniziando un percorso di cambiamento con più efficienza nel trasporto pubblico e minor uso dell’auto: monitoreremo i primi effetti e se serviranno aggiustamenti li faremo”. Ed è sul fronte di nuovi potenziali passeggeri sui mezzi pubblici il presidente di Atm Bruno Rota fa la sua previsione. “Lo spostamento è epocale”.

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