Si segue la pista straniera per l’omicidio dei cinesi a Roma
La pista prevalentemente seguita, al momento, sarebbe straniera, in contraddizione a quanto dichiarato subito che si era trattato di due rapinatori con forte accento romanesco. A rapinare il commerciante, secondo indiscrezioni, potrebbero essere stati due giovani non italiani. I due sono ricercati in tutta Italia e anche all’estero perché potrebbero aver avuto il tempo per poter oltrepassare il confine.
I carabinieri hanno rinvenuto il borsone di Zeng Zhou a Casal Bertone, vicino ad una baraccopoli, in una zona frequentata da stranieri. All’interno c’era la borsa della moglie e 16 mila euro in contanti. Proprio sul denaro vertono alcuni degli interrogativi più pregnanti che restano, finora, senza risposta.
Perché dopo una rapina degenerata in duplice omicidio due rapinatori si dovrebbero disfare del bottino? Potrebbe essere che i malviventi non fossero forse interessati al denaro ma, piuttosto, a fare un gesto dimostrativo? 16 mila euro sono un mucchio di denaro per pensare di gettarlo via, la motivazione, quindi, deve essere altrettanto forte. Altri due telefonini, insieme ad altri 3.030 euro in contanti sono stati recuperati nelle tasche del giubbotto di Zeng. Secondo gli investigatori si tratta dell’incasso del bar gestito dalla famiglia della moglie del cinese ucciso. Perché, allora, si era detto subito che il “bottino” del furto era l’incasso di circa 5.000 euro del bar?
Liyan, la moglie di Zeng Zhou rimasto ucciso, dichiara subito dopo che stavano tornando a casa quando due uomini con il casco li avvicinano e cercano di prenderle la borsa. Il marito tenta di difenderla, ma non ci riesce e nella colluttazione parte un colpo di pistola. Ma se quella borsa conteneva solo un telefonino, che motivo c’era per andare a mettersi in pericolo? Oppure c’era dell’altro nella borsa?
In realtà la borsa preziosa è evidentemente quella che contiene tutto quel denaro, ma Liyan non ne fa cenno. Lei racconta di aver provato a inseguire i malviventi, ma la prima reazione non dovrebbe essere quella di andare verso la figlia e il marito feriti?
Non sarà facile rispondere a queste domande, anche per via dell’italiano incerto della moglie del commerciante ucciso. Alle indagini collaborano i carabinieri del Ris, tutti tesi alla ricerca di un indizio, un’impronta, insomma qualcosa che possa almeno dare giustizia alla morte di un uomo e di una piccola di sei mesi.
