Oltre cento chili di pesce sequestrato a Gioia Tauro

Continua incessante l’accurata attività di controllo su tutta la filiera della pesca da parte degli uomini della Guardia Costiera di Gioia Tauro nel Reggino.

Nella giornata odierna, nell’ambito di una operazione volta al controllo ed alla repressione degli illeciti riguardanti la vendita di pescato proveniente dalla pesca professionale e sportiva è stato operato, dal personale della Capitaneria di Porto di Gioia Tauro,  un sequestro di circa 104 kg. di pesce.

In particolare sono stati rinvenuti, all’interno del mercato comunale di Palmi, ingenti quantitativi di specie ittiche la cui cattura e successiva vendita è severamente proibita dalla legge, quali il bianchetto (novellame di sarda), sia altro pescato in precario stato di conservazione e senza le indicazioni che consentono di tracciarne la provenienza.

Sono state deferite alla locale autorità giudiziaria due persone che erano intente alla vendita del pesce posto sotto sequestro che è stato esaminato dal medico veterinario dell’Asl di Palmi che, dopo un’accurata analisi, ne ha dichiarato la non idoneità al consumo umano disponendone quindi la distruzione.

Il quantitativo di pesce sequestrato si aggiunge a quello dei  sequestri operati  a Gioia Tauro, il 29 ed il 30 dicembre, nei confronti di alcuni ambulanti che hanno comportato la distruzione di circa 58 kg. di specie ittiche in cattivo stato di conservazione.

Gli uomini della Capitaneria, ha affermato il Comandante Diego Tomat, continueranno a vigilare affinché vengano garantite e rispettate le norme in materia di vendita e commercializzazione del pescato a tutela del consumatore mediante un costante e massiccio impiego di uomini e mezzi impiegati sia in mare che a terra.

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