Per affrontare la crisi servono risposte dai territori

Le misure contenute nella manovra economica pesano su tutte le famiglie e contribuiscono non poco a rendere ancora più centrale la funzione che i comuni svolgono nel campo sociale ed assistenziale. Ancora una volta sono i municipi il primo e, forse, unico riferimento dei cittadini nel momento del bisogno: occorre rendersene conto ed agire di conseguenza. Potenziare le politiche sociali, trasferire a loro favore i fondi disponibili in modo corretto e coerente con i servizi che forniscono, rappresenta un dovere per chi amministra: i prossimi mesi sottolineeranno le differenze tra chi se ne è reso conto e chi ha continuato a latitare in questo settore.

Cuneo si sta attrezzando, attraverso il Consorzio Socio Assistenziale e l’Unione dei Comuni che si sta formando: la strada è quella giusta. La crisi economica assieme con una diminuzione del potere d’acquisto delle famiglie, infatti, se non viene supportato da un’adeguata e giusta politica sociale, rischia di mettere a repentaglio la stessa coesione sociale del nostro Paese. In questo settore i comuni sono in prima linea, spesso lasciati soli di fronte a tagli di spesa e all’aumento delle competenze, obbligati a fornire puntuali risposte ai cittadini, ma privati dell’essenziale finanziamento per i servizi che offrono. E’ quanto sta avvenendo anche in Piemonte: i Consorzi Socio Assistenziali sono ricorsi al Tar contro le determinazioni della Regione Piemonte relativa al riparto dei fondi. Contemporaneamente vengono richiesti servizi aggiuntivi e l’attuale contingenza lascia immaginare che nel futuro prossimo l’attività socio assistenziale crescerà ancora di più. Di qui la necessità di prevedere risorse aggiuntive per questo settore nei bilanci degli enti locali, assicurando anche adeguati finanziamenti. Solo in questa maniera si riuscirà a far fronte alle impellenti necessità dei cittadini e soprattutto degli strati più deboli della popolazione.

I comuni, con in prima linea quelli del cuneese, stanno svolgendo in modo adeguato il loro compito, ma senza idonei e coerenti comportamenti anche da parte della Regione, difficilmente sarà possibile assolvere in pieno a questo gravoso quanto essenziale compito, oggi più che mai di estremo rilievo.