Istituita l’associazione Bici Alto Adige

L’uso combinato di treno e bici registra un trend in aumento. Un bilancio è stato stilato oggi, mercoledì 30 novembre 2011, da Gianfranco Jellici, direttore del Dipartimento mobilità della Provincia a nome dell’ass. Thomas Widmann, assieme ai rappresentanti delle quattro imprese di noleggio bici che gestiscono la rete di noleggio “Bici Alto Adige” e che oggi si sono ufficialmente associati.

Il 5 maggio 2005 venne avviata la nuova ferrovia della Val Venosta e al contempo è stata post in essere un’offerta ricreativa del tutto nuova: il noleggio “one-way” di biciclette abbinato all’utilizzo del nuovo treno.

A sei anni di distanza, come ha detto Gianfranco Jellici a nome dell’assessore provinciale Thomas Widmann occupato in Consiglio provinciale, il progetto, che si rifà ad un’idea di Erwin Stricker, si rivela sempre più dinamico ed ha assunto una nuova dimensione. La trasformazione da “Bici Venosta“ in “Bici Alto Adige“ e la conseguente nascita di un’associazione che si propone di fare dell’Alto Adige una “terra delle biciclette per tutti”. “Si tratta di un progetto di prestigio che ha ottenuto vari riconoscimenti – così Jellici – ed ha portato un valore economico aggiunto per tutto l’Alto Adige e la sua offerta turistica”.

Presso i punti di noleggio “Bici Alto Adige” con la “bikemobilcard” si può noleggiare una bici, una e-bike passando poi agevolmente sui mezzi pubblici con lo stesso documento di viaggio acquistabile per 1 giorno (24 Euro adulti e 12 bambini), 3 giorni (30 Euro adulti e 15 Euro bambini) o 7 giorni (34 Euro adulti e 17 Euro bambini).

Il successo di quello che era partito come progetto pilota in Val Venosta e che si è esteso a tutto il territorio altoatesino è testimoniato dalle cifre: 20.028 bikemobil card vendute in soli 6 mesi, e ben 150.000 giorni di noleggio. Solo in Val Venosta dal 2005 ad oggi si è registrato un incremento del 30 per cento degli ospiti provenienti dalla Svizzera, un fattore che ha portato la vallata a posizionarsi vicino alla Val Pusteria e a staccare la Wipptal, un dato impensabile solo dieci anni fa. Ma non solo. Sono stati creati, infatti, anche nuovi posti di lavoro.

La rete “Bici Alto Adige” dei punti di noleggio e restituzione di bici è stata estesa a tutto il territorio provinciale e conta 32 punti di noleggio gestiti da quattro imprese di noleggio che oggi, mercoledì 30 novembre 2011, si sono ufficialmente associate nell’associazione “Bici Alto Adige” (www.bici-altoadige.it ). È possibile noleggiare dalle biciclette tradizionali, mountainbikes e biciclette a pedalata assistita (bici elettriche) presso oltre una trentina di punti di noleggio. In totale, come ha riferito Hugo Götsch, che accompagna il progetto, vi sono 5.000 biciclette di vario tipo (anche per bambini) e 200 ciciclette elettriche, e-bike, a disposizione degli utenti.

La nuova associazione si pone quele obiettivo di fondo la gaaranzia di standard di quelità unitari grazie a tariffe ugurali su tutto il territorio e criteri di servizio unitari.

A fronte di circa 3,5 milioni di presenze turistiche annuali in Alto Adige uno degli obiettivi per il futuro è che nel 2016 ogni 5° ospite compia almeno un tour in bici abbinato all’uso di un mezzo pubblico.

Sarà, inoltre, condotta una ricerca riferita all’utilizzo della bici in territorio altoatesino ed al grado di soddisfaziuone dell’utenza, accanto a progetti di sensibilizzazione presso le scuole e la popolazione in collaborazione con la Federazione italiana bici, ed iniziative per abbinare l’uso della bicicletta a vie tematiche anche per gustare le specialità altoatesine. Le bikemobilcard saranno nuovamente in vendita a partire dall’aprile 2012.

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