Italia sotto il controllo della Germania

“Chiarire la situazione politica il prima possibile per consentire ad un nuovo governo di applicare l’ambizioso pacchetto di misure”. E’ il concetto chiaro ribadito dal presidente della Ue Herman van Rompuy al termine degli incontri con il presidente Giorgio Napolitano e il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

“L’Italia – si legge in un comunicato del presidente – ha bisogno di riforme e non di elezioni. Un sostegno ampio da parte politica e sociale è essenziale per rassicurare i partner e gli investitori internazionali che l’Italia è impegnata a fare tutto il necessario per portare il suo debito su un percorso discendente”.

Van Rompuy, che ha sottolineato con entrambi i presidenti “la necessità di applicare in fretta le riforme”, ha poi ricordato che “il consolidamento dei conti deve andare di pari passo con le riforme strutturali che servono per sbloccare il potenziale di crescita e competitività dell’Italia”.

L’Italia vive una situazione surreale, come fosse diventata una regione tedesca, al pari della Grecia. Il nostro Paese è in una situazione surreale con un governo imposto dalla Banca Centrale Europea e dal Fondo Monetario Internazionale, con n presidente in carica dimissionato, con nuovi sacrifici in vista, lacrime e sangue. E siccome la Bce è regolata dalle politiche tedesche è evidente che l’Italia è letteralmente sotto il controllo della Germania. Una condizione non bellissima per un Paese che ha scelto l’euro essendo uno dei membri fondatori e che oggi rimpiange tantissimo la lira. Peggio di così non poteva andare. Serve uno scatto d’orgoglio. Serve uscire dalla crisi, sicuramente con un governo di transizione ma con il ricorso alle urne che serviranno, con una nuova legge elettorale, a consentire un governo autorevole e scelto soprattutto dagli Italiani.

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