Messina celebra l’Unità in piazza Unione Europa

Toccante e significativa la cerimonia commemorativa per ricordare il sacrificio degli oltre seicentomila soldati che hanno donato il bene supremo della vita per la difesa della Patria durante la Prima Guerra Mondiale.

All’evento, organizzato dalla Brigata meccanizzata “Aosta”, hanno preso parte numerose Autorità civili, militari e religiose della città. Giova ricordare, fra tutti, il Prefetto della Provincia di Messina, Francesco Alecci, l’Arcivescovo Metropolita di Messina -Lipari – S. Lucia del Mela, mons. Calogero La Piana, il sindaco della città di Messina, Giuseppe Buzzanca, il Presidente della Provincia Regionale di Messina, Nanni Ricevuto, il Comandante Interregionale “Culqualber”, generale di Corpo d’Armata Lucio Nobile, il Comandante del Distaccamento Comando Brigata “Aosta”, Colonnello Antonio Alecci, il Comandante del 5° reggimento fanteria “Aosta”, Colonnello Giovanni Riccioni, il Comandante del 24° reggimento artiglieria terrestre “Peloritani”, Colonnello Aldo Vergano, il Questore della Provincia di Messina, dott. Carmelo Gugliotta, il Comandante dell’Autorità Marittima della Navigazione dello Stretto di Messina, C.V. Antonino Samiani, il Comandante del Distaccamento di Messina della Marina Militare, C.V. Santo Legrottaglie, il Comandante Provinciale di Messina dell’Arma del Carabinieri, Colonnello Claudio Domizi, il Comandante Provinciale di Messina della Guardia di Finanza, Colonnello Decio Paparoni, il Comandante del Gruppo Aeronavale della Guardia di Finanza, Colonnello Joselito Minuto, il Comandante della Capitaneria di Porto, C.V. Antonio Musolino, il Comandante del Reparto Comando e Supporti Tattici “Aosta”, Tenente Colonnello Giuseppe Spadaro, oltre ad una nutrita rappresentanza formata dal personale dell’Esercito, della Marina Militare, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, dei Vigili del Fuoco, della Polizia Municipale, della Polizia Provinciale, dell’Istituto del Nastro Azzurro, delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

Presenti, inoltre, Francesca Stagno D’Alcontres, Commissario del Comitato Provinciale di Messina della Croce Rossa Italiana, sorella Maria Antonia La Versa, Ispettrice Provinciale di Messina del Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana, e Angela Restagno, Presidente della Sezione di Messina dell’Associazione per l’assistenza spirituale alle Forze Armate. Da sottolineare l’affluenza, numerosa, della cittadinanza e, soprattutto, delle scuole: i dirigenti scolastici degli Istituti di ogni ordine e grado hanno dimostrato una particolare sensibilità permettendo ai giovani studenti di prendere parte alla manifestazione.

Il programma della cerimonia ha visto, in un primo tempo, lo schieramento della Fanafara del 6° reggimento bersaglieri, Unità specialistica della Brigata Meccanizzata “Aosta”, e di un plotone interforze composto da personale dell’Esercito, della Marina, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Hanno preso posto nello schieramento anche il Gonfalone della città di Messina, decorato di medaglia d’oro al Valor Militare, il Gonfalone della Provincia Regionale di Messina, il Medagliere del Nastro Azzurro e i Labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma. Resi gli onori al Prefetto della Provincia di Messina, si è proceduto alla cerimonia dell’Alzabandiera: con le note dell’Inno d’Italia, eseguite con la consueta maestria dai musicanti della Brigata “Aosta”, sono state issate le bandiere dell’Italia, dell’Unione Europea e della città di Messina. A seguire, sono state deposte, dal Prefetto, dal Sindaco, dal Presidente della Provincia e dal Comandante Interregionale, le corone di alloro davanti al monumento ai Caduti di piazza “Unione Europea”. Dopo la lettura dei messaggi del Presidente della Repubblica e del Ministro della Difesa la cerimonia ha avuto termine con la resa degli onori alle Autorità.

Il 4 Novembre, una data storica per l’Italia. Data in cui si completava con la fine della Prima Guerra Mondiale, il ciclo delle campagne nazionali per l’Unità d’Italia. Un cammino lungo, durato settant’anni, dalla Prima Guerra d’Indipendenza in avanti. Un percorso difficile, intrapreso da uno dei Regni preunitari e portato a termine con il concorso convinto della popolazione di tutte le regioni d’Italia, mosse dal desiderio di mettere sotto un’unica Bandiera le sorti della penisola.

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