Lo scultore Giuseppe Gentili ricevuto da Papa Benedetto XVI

“Bravo, bravo – ha detto il pontefice all’artista di Camerino – continua così”. Il papa è rimasto sorpreso dalla bellezza dell’opera “Un’aquila per L’Aquila” che in occasione della visita ha benedetto. E’ stato un momento davvero emozionante per il maestro Giuseppe Gentili l’incontro, in sede privata, con Benedetto XVI durante il quale ha spiegato il significato della scultura, simbolo della città ferita dal terremoto, nonché che verrà battuta all’asta ed il ricavato sarà devoluto per la ricostruzione di L’Aquila.

L’opera, l’altro giorno, è stata esposta per diverse ore in una delle sale del Vaticano per essere ammirata e benedetta dal papa, dopo il successo ottenuto nell’ultima tappa, a Tolentino, ad Abbadia di Fiastra, nell’ambito della festa nazionale della Confederazione produttori agricoli che ha visto la presenza di oltre 20mila visitatori. E, così, “Un’aquila per l’Aquila” sta ottenendo un grande successo. Tante le tappe proposte fino ad ora per ammirare l’opera.

Il percorso espositivo è stato nello scorso mese di marzo avviato con la mostra a Macerata, presentata dal prof. Antonio Benemia e dal giornalista e scrittore aquilano, Goffredo Palmerini, amico dello scultore. Poi è seguito a Ripatransone, Civitanova Marche, Ancona, Potenza Picena, L’Aquila, Cortina D’Ampezzo, Tolentino, Città del Vaticano. E tante altre mostre sono in programma, la prossima dovrebbe essere a Loreto, poi a Berlino e Venezia.

E non è la prima volta che Giuseppe Gentili giunge in Vaticano. Lo scultore già nel 2002 era stato ricevuto dal papa ed aveva donato l’opera “Varano”, attualmente ospitata nei Musei vaticani. In occasione della visita a Benedetto XVI per la benedizione di “Un’aquila per L’Aquila” l’artista ha donato al pontefice la scultura “Porte del Purgatorio”, che ha ottenuto la medaglia d’oro del Cento dantesco di Ravenna alla 12° Biennale internazionale del bronzetto dantesco del 1996.

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