Sta meglio Pupi Avati

Una buona notizia. Pupi Avati, colto da un malore domenica sera al Cine Festival della Capitale, è in condizioni migliori. Niente infarto come si era temuto in un primo momento; solo un affaticamento del cuore.

Trattenuto in osservazione al policlinico “Umberto I”, probabilmente potrà comunque assistere stasera al suo “Il cuore grande delle ragazze”. La pellicola con Cesare Cremonini, Micaela Ramazzotti, Gianni Cavina, Andrea Roncato ed Erica Blanc dovrebbe essere vista anche dal ministro dei beni culturali Giancarlo Galan.

Oggi, ricorrenza di Ognissanti, largo alla sesta giornata del festival con il duetto tra Vinicio Marchioni (ammirato nella serie tv “Romanzo criminale”) e Valeria Solarino, la madrina della scorsa edizione della rassegna. E per la sezione OffDoc ecco quattro documentari italiani fra cui, alle ore 16:30, “Il pranzo di Natale”, pellicola creata con le immagini firmate da registi professionisti, aspiranti film-makers e “persone comuni”, invitati attraverso il web a esprimersi su un tema collettivo: quello delle festività a cavallo dei due anni. Emergerà che la tavola imbandita del 25 dicembre è un rito collettivo, vissuto come momento di condivisione, ma anche di consumismo sfrenato e, in alcuni casi, anche di solitudine. Attesa, poi, per la presentazione di una sceneggiatura inedita di Michelangelo Antonioni intitolata “Patire o morire”, interverranno Silvia Ronchey, Paolo Mereghetti ed Elisabetta Antonioni, nipote del maestro.

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