Maltempo killer in Liguria e Toscana quattro i morti

Scene da incubo tra Liguria e nord Toscana letteralmente sommerse dall’acqua. Una pioggia assassina si è abbattuta provocando quattro morti e sei dispersi. Interi paesi sono raggiungibili dai soccorsi solo via mare e sono saltate le comunicazioni anche telefoniche.

Tre delle vittime nel crollo di un edificio a Borghetto Vara: i soccorritori sono riusciti a estrarre viva una ragazza, ma per le altre persone non c’è stato niente da fare. Un’altra vittima a Aulla, in provincia di Massa Carrara, al confine con la Liguria. Il corpo di una donna è stato trovato in un’auto rovesciata e travolta dall’acqua, in via della Resistenza, una delle zone più colpite dalle esondazioni.

A Vernazza, nelle Cinque Terre, due dispersi: l’auto su cui viaggiavano è stata travolta dall’acqua, che ha invaso strade e scantinati. Due dispersi anche a Pignone, uno a Borghetto Vara e uno ad Aulla.

In Lunigiana, sono circa 300 le persone evacuate e ospitate al palasport. Una cinquantina di esse sono state tratte in salvo dai vigili del fuoco, intervenuti con gommoni. Una imponente frana è caduta tra due gallerie nel tratto di A12 tra Brugnato e Carrodano, sempre in provincia della Spezia investendo un tir. Intrappolato all’intero della cabina l’autista del mezzo, che è stato recuperato vivo dopo alcune ore dal Soccorso alpino e trasportato a La Spezia in codice rosso.

Una nuova ordinanza del sindaco di Genova, Marta Vincenzi, ha autorizzato, con effetto immediato, la durata dell’accensione degli impianti di riscaldamento da quattro a sei ore giornaliere fino a lunedì 31 ottobre compreso. La decisione è stata presa a seguito del peggioramento delle condizioni climatiche e in considerazione delle previsioni meteorologiche secondo le quali anche nei prossimi giorni le temperature saranno al di sotto delle medie stagionali.

Disagi anche in Piemonte. Neve a 900 metri sul Cuneese, tra 1.100 e 1.800 sulle Alpi, con quota neve in aumento.

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