Il Pd vibonese liquida Paolo Barbieri

Il caso Paolo Barbieri scuote la Provincia. Di fatto rischia di essere l’unico “epurato” dal presidente Francesco De Nisi. Vittima della guerra fratricida nel partito democratico che ha di fatto portato alla dissoluzione dello stesso in provincia di Vibo Valentia. Un partito senz’anima, un partito senza numeri, che rimedia sconfitte e figuracce, che perso il leader Ottavio Gaetano Bruni si è fatto lacerare al punto da contare poco e niente. Il partito democratico nel 2008 ha stravinto le elezioni provinciali ed ora si trova a governare a palazzo ex Enel con un solo voto di margine, “schiavo” dei capricci dei vendoliani e della correnti personali interne.

L’unico che nel Pd poteva mettere ordine era proprio Barbieri. Ora potrebbe essere, una volta buttato fuori il vento che semina tempesta. Potrebbe rivendicare di essere lui a guidare il centrosinistra alla sicura sconfitta alle prossime provinciali, ammesso che per quella data effettivamente le province esistano ancora.

E poi in questa guerra senza quartieri la prossima vittima potrebbe essere proprio il presidente che da tempo è notorio lavora per una candidatura alla Camera dei Deputati e ha dimenticato le reali esigenze del territorio. Un presidente che sta lasciando affondare una barca che ha tante falle sempre più vistose. Una Provincia con i conti in rosso. Un Ente vizioso e rissoso.

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