Scomparso Emanuele Banterle, teatro italiano in lutto

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È scomparso questa mattina, all’età di 55 anni, dopo una grave malattia, Emanuele Banterle, figura cardine degli ultimi 30 anni del teatro italiano, sia in veste artistica che organizzativa e produttiva. Tra le tante attività e incarichi che ne contraddistinsero la lunga carriera, il suo nome resta indissolubilmente legato alla compagnia del Teatro de Gli Incamminati, fondata con Giovanni Testori nel ’79 e di cui Banterle è stato, dopo lo stesso Testori, presidente fino al 1998, incontrando dai primi passi Gian Mario Bandera, ancora oggi direttore della compagnia, e un grande attore, Franco Branciaroli, che è stato protagonista e direttore artistico per oltre tre decenni degli spettacoli prodotti dagli Incamminati. De Gli Incamminati Banterle è rimasto fino agli ultimi istanti di vita interlocutore primario per ogni progetto: progetti di cui sono stati parte anche registi come – tra i molti – Luca Ronconi ed Antonio Calenda o il più giovane Claudio Longhi, coinvolgendo con Branciaroli attori come Mariangela Melato, Valentina Fortunato, Umberto Orsini, Luca Zingaretti o un allora giovanissimo Valerio Binasco. Nato a Milano nel 1956, Banterle scopre la passione per il teatro nel corso degli studi universitari in Lettere moderne grazie al rapporto con il Prof. Sisto Dalla Palma, docente di storia del teatro. Le prime esperienze di regia nascono tramite la collaborazione con il drammaturgo Diego Fabbri (1978) e si sviluppano in seguito nel lavoro con Maurizio Scaparro di cui diventa aiuto regista. È del 1979 l’incontro decisivo con Giovanni Testori che consolida la scelta professionale per il teatro, e che lo vede stabilire un sodalizio con il grande drammaturgo milanese destinato a durare per oltre quindici anni come regista dei suoi testi (Interrogatorio a Maria 1979, Factum est 1981, Post Hamlet 1983) e come braccio destro di Testori stesso alla regia di testi quali “Confiteor” (premio IDI 1987), “In exitu” (1988), “Verbò” (1989), “Sfaust” (1990) e “Sdisorè” (1991) scritti per Franco Branciaroli. Alcuni di questi spettacoli hanno segnato la storia del teatro italiano. Ma la sua professionalità già dagli anni ’90 diventa di primo piano nel panorama nazionale anche nella veste di direttore e consulente artistico delle stagioni di molti teatri e stagioni nazionali: tra questi il Teatro Manzoni di Monza di cui è stato direttore e gestore dal 1993, del Teatro Giuditta Pasta di cui era direttore dal 1996, dell’estate teatrale veronese di cui è stato consulente dal 1992. Come consulente di Uffici teatrali italiani ha seguito fino all’ultimo la programmazione dei maggiori teatri della Lombardia, Liguria, Piemonte. Emanuele Banterle è stato inoltre vice presidente dell’ENTE TEATRALE ITALIANO (ETI, 2005-2010), vice presidente del Piccolo Tetrao di Milano – Teatro d’Europa (2002-2006, e consigliere d’amministrazione dal 1998), Membro della Consulta per il Teatro della Regione Lombardia (nomina Agis), Membro del direttivo dell’Associazione Giovanni Testori. Dal 1985 Banterle collaborava con il Comune di Monza dove era responsabile artistico del Teatro Manzoni di cui ha curato anche la gestione dal 1993. I funerali si terranno a Milano pressola Basilicadi Sant’Ambrogio lunedì prossimo 19 settembre alle ore 11:00.

“La prematura scomparsa di Emanule Banterle ci ha profondamente colpiti soprattutto per l’assoluta riservatezza che lui ha voluto dare al suo percorso di sofferenza – afferma il sindaco di Monza Marco Mariani – Banterle è stato per anni l’anima del teatro Manzoni, mettendo al servizio della nostra città la sua infinita esperienza nel settore, ma soprattutto regalandoci la sua grande umanità e la sua passione per il teatro”. “Chi ha avuto modo di conoscere e apprezzare Emanuele sa benissimo che figura abbiamo perduto e quanto ci mancherà – dice commosso l’Assessore alla Cultura Alfonso Di Lio – quale era il suo carisma, la sua cultura, la sua grande passione. Grazie alla sua competenza e alla sua disponibilità, Monza ha potuto vantare in tutti questi anni una stagione teatrale di livello assoluto che non ha mancato di avere la conseguente, entusiastica, risposta da parte del pubblico. Oggi non ci resta che unirci alla famiglia e ai tanti amici che lo piangono, ma certamente non mancheremo di ricordarlo pubblicamente per quello che ha rappresentato anche per la nostra città”. “In tanti anni i monzesi avevano imparato ad apprezzare l’opera di Banterle e il suo impegno per promuovere e comunicare il teatro in tutti i suoi aspetti e i suoi tanti volti – aggiunge l’Assessore alla Comunicazione Pierfranco Maffè – A Monza Emanuele aveva trovato spazio per proporre da anni una stagione teatrale che non aveva nulla da invidiare a quella milanese. Ci conoscevamo da anni e avevo sempre apprezzato in lui la grande professionalità e la smisurata cultura. Con riservatezza e senso del sacrificio ha affrontato la sua prova estrema, lasciando in tutti noi l’incolmabile vuoto per aver perso un amico vero e un prezioso collaboratore che voleva bene alla nostra città”.