Maierato, colti sul fatto tre taglialegna abusivi

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Ancora il Vibonese alla ribalta per la cronaca. Erano convinti che nessuno li avrebbe notati in mezzo ad un bosco a tagliare legna ed a caricarla su un camion per farla sparire in pochi minuti nella miriade di strade interpoderali che disegnano le campagne intorno a Maierato. Un lavoro che poteva essere fatto con tutta calma, stante la zona isolata e le prime ore del giorno che sicuramente non favorivano i curiosi che avessero avuto voglia di entrare nel bosco di proprietà di un imprenditore agricolo del reggino. Peccato che i tre improvvisati boscaioli, due italiani ed un romeno, oltre ad essersi introdotti lì per abbattere illegalmente qualche albero e rubarne la legna, fossero anche poco attenti ai continui servizi di controllo delle zone rurali che da settimane gli uomini dell’Arma della Compagnia di Vibo Valentia stanno organizzando in tutto il circondario del capoluogo. Distrazione che però non ha contagiato i Carabinieri della Stazione di Maierato che, prima hanno sentito il rumore delle motoseghe in una zona dove ci sarebbe dovuto essere solo quello degli uccelli, e poi hanno visto le tracce del recente abbattimento di eucalipti, sugheri ed acacie. Così i militari dell’Arma hanno seguito la scia degli alberi abbattuti sino ad arrivare ai tre che stavano caricando sui un camion ed un trattore ben 200 quintali di legna pronta per essere venduta chissà dove. I Carabinieri gli hanno immediatamente intimato l’alt e, dopo averli identificati e denunciati con l’accusa di furto aggravato, hanno sequestrato loro mezzi ed attrezzature usate per l’illegale deforestazione, restituendo la refurtiva al legittimo proprietario.