Abolite tutte le province tranne Bolzano e Trento

Lunedì 12 settembre alle 14 a Monza nella sede distaccata del ministero della semplificazione normativa in via Brianza 1, la presidente della Provincia di Venezia Francesca Zaccariotto incontrerà i ministri delle Riforme Umberto Bossi e della Semplificazione normativa Roberto Calderoli. I due ministri si riuniranno con i presidenti leghisti alla guida delle amministrazioni provinciali di tutt’Italia per affrontare il delicato argomento relativo all’abolizione delle Province per via costituzionale contenuto nella nuova manovra finanziaria. Dopo gli incontri organizzati dall’Upi Veneto, durante i quali sono stati prodotti documenti inviati alla Presidenza del Consiglio e alla Camera dei Deputati e al Senato, la presidente Zaccariotto ha ribadito “piena contrarietà all’esito della manovra finanziaria, che sancisce l’abolizione di tutte le Province, dunque non di quelle “sprecone”, o di quelle nate l’altro ieri prive di radicamento nel territorio, o ancora delle province con meno di 300 mila abitanti. Noi avevamo proposto di tagliare i rami secchi, gli ato, le agenzie, gli uffici territoriali, le partecipate, meri costi per la collettività. Condivido l’interrogativo sulle regioni a statuto speciale, che rientrano nella modifica costituzionale che la legge auspica,  e che non hanno più alcuna motivazione economica che oggi giustifichi i loro privilegi. Tutte ad esclusione di Trento e Bolzano, che invece sembra rimangano. Vogliamo capire bene l’intenzione del Governo, il dopo, la strategia, anche in previsione della mobilitazione nazionale che ci sarà a Roma il 15 settembre con tutti i presidenti delle Province, a cui parteciperò”.

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