Sondaggi, Terzo Polo e centrosinistra vicini al 60% ed il Pdl intorno al 25%

Gran parte dell’opinione pubblica (69%) esprime un giudizio negativo sulla manovra proposta e ha ormai maturato la convinzione che a pagare saranno, alla fine, soprattutto i lavoratori dipendenti (pubblici e privati) e i pensionati. L’indagine registra una ulteriore caduta di consenso per il governo (dal 27 al 22%) e per i leader della coalizione di centrodestra: una tendenza che arriva ora a coinvolgere anche il Ministro dell’economia Tremonti (che perde quasi diciassette punti, fermandosi al 38%). Ma diminuisce anche la fiducia dell’opinione pubblica per l’opposizione (dal 25 al 20%) e i suoi esponenti: per tutti salvo Di Pietro, che cresce rispetto ai primi mesi di quest’anno (39%) e nella graduatoria dei leader precede di misura Vendola e Tremonti (entrambi in netto calo). Le previsioni degli elettori sull’esito delle prossime consultazioni politiche vedono ancora in testa il centrosinistra (47%), che prevale nettamente sul centrodestra (27%). Ma è cresciuta di oltre dieci punti l’area di intervistati (25%) che si dicono incerti o prevedono la vittoria di un’altra coalizione. Si riducono, in modo significativo, le preferenze per le due forze di governo: PdL (25.3%) e Lega Nord (9.8%) perdono circa un punto ciascuno, mentre si contrae il gradimento dei rispettivi leader, Berlusconi e Bossi, curiosamente appaiati al livello più basso (22-23%). L’indebolimento della coalizione di centrodestra è dovuto soprattutto alla disaffezione di alcuni settori del suo elettorato che appaiono, per ora, molto incerti o orientati all’astensione.  Il Pd, con una sostanziale stabilità nelle intenzioni di voto (29.5%), mantiene il primato fra i partiti, mentre si conferma un relativo ridimensionamento dello spazio elettorale di Sel (5.3%). Crescono invece nettamente i consensi per l’IdV (9.2%), che ha saputo probabilmente interpretare con maggiore efficacia la protesta contro la manovra economica. Restano sostanzialmente stabili, infine, le intenzioni di voto per il Terzo polo: la flessione di Fli (3.3%) è compensata dalla crescita dei consensi per l’Udc (7.4%).

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