Piana Ambiente, Emilio Ierace la soluzione alla crisi?

Mantenere le aree pubbliche sgombere dai rifiuti serve a tutelare la nostra salute e l’ambiente naturale e anche a valorizzare il territorio. La società che si occupa del recupero e dello smaltimento dei rifiuti per molti Comuni della Piana di Gioia Tauro, Piana Ambiente S.p.A., versa da tempo in grave difficoltà economico-finanziaria e ora, al Consiglio di amministrazione della società, sono pervenute le dimissioni scritte dalla carica di presidente dell’Ing. Franco Cosentino, rivelatosi incapace di ottemperare al fondamentale compito che gli era stato affidato nell’autunno del 2009. A gravare su Piana Ambiente S.p.A., sta, soprattutto, il fatto che egli non sia stato in grado di riscuotere fatture pregresse per le prestazioni rese ai Comuni della Piana, per cui la società vanta crediti, anche consistenti, nei confronti di alcuni di questi. Per via dei seri problemi di liquidità per la società, gli oltre 100 dipendenti si vedono costretti a subire ritardi nella corresponsione delle loro retribuzioni. Molti di questi lavoratori hanno familiari da mantenere, totalmente a proprio carico per lo più e non hanno altre fonti di reddito. Adesso, una via d’uscita da questa drammatica situazione si è profilata all’orizzonte, sotto le sembianze del Dott. Emilio Ierace. Costui è alla testa del “Group Mediterranea”. Il “Group Mediterranea” comprende “Mediterranea Ambiente”, associazione che predispone ed attua interventi volti alla salvaguardia dell’ambiente naturale e alla valorizzazione delle bellezze paesaggistiche locali, la testimonianza lampante della sensibilità e del rispetto per l’ambiente del Dott. Emilio Ierace. I progetti di recupero di aree in degrado ambientale denominati “Puliamo Cinquefrondi” e “Puliamo Maropati” costituiscono due degli importanti interventi di risanamento ambientale ad ora realizzati dall’associazione; la Regione, avendone riconosciuto la forte valenza, ne finanziò la messa in opera. Se la presidenza di Piana Ambiente S.p.A. venisse affidata al Dott. Emilio Ierace, i sindaci dei Comuni della Piana nei cui confronti la società è creditrice, pure interessati a che continui a venir reso un servigio di fondamentale importanza e nella tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente naturale e nel processo di valorizzazione del territorio e nel progetto di sviluppo locale, avrebbero modo di rimodulare le modalità di pagamento dei debiti; inoltre la società vedrebbe allargarsi il proprio campo di intervento: egli istituirebbe un servizio di vigilanza ambientale, per reprimere il malcostume di abbandonare rifiuti, di ogni genere, nelle campagne e per le strade dei Comuni e, com’è facilmente intuibile, il debellamento di tale costume apporta un beneficio immane e si preoccuperebbe di attivare il recupero e lo smaltimento dei rifiuti pericolosi e della bonifica delle coperture in cemento-amianto, noto come Eternit, bonifica che si rende indispensabile, visto che l’inalazione delle fibre d’amianto è causa dell’asbestosi, del mesotelioma e del carcinoma polmonare. Dacché il Dott. Emilio Ierace è esperto di EuroProgettazione, quindi in grado di valutare le opportunità di finanziamento per la presentazione di proposte e di redigere progetti per richieste di finanziamento comunitario, nazionale, regionale e provinciale ed edotto sul contesto comunitario e i principali programmi di finanziamento, la sua nomina a presidente favorirebbe, altresì, la catalizzazione di significativi finanziamenti verso la società. Piana Ambiente S.p.A. è costituita dai sindaci dei comuni della Piana, in misura del 51% e, per il restante 49%, da soci privati: Enia S.p.A e T.M.E. Termomeccanica Ecologia S.p.A. e quindi è a costoro che spetta eleggerne il presidente. La nomina del Dott. Emilio Ierace a presidente della società era stata ventilata anche nel 2009, a seguito delle dimissioni del Dott. Santo Fabiano; il Rag. Carmelo Panetta, sindaco del comune di Galatro, il Prof. Francesco Nicolaci, sindaco del Comune di Melicucco ed il Dott. Vincenzo Saccà, sindaco del Comune di Sant’Eufemia d’Aspromonte, la osteggiarono fortemente e caldeggiarono la nomina dell’Ing. Franco Cosentino, disposto ad accondiscendere alla loro volontà di stravolgere la compagine dirigenziale; con quella nomina, come ha rilevato il primo cittadino del Comune di Laureana, l’Avv. Rocco Domenico Ceravolo, “sono stati traditi i criteri assunti originariamente come condicio sine qua non per la scelta di chi deve guidare la società” e in nome delle logiche clientelari.

Antonella Elsa Rocciolo

'Odio gli indifferenti. Credo come Federico Hebbel che «vivere vuol dire essere partigiani». Non possono esistere i solamente uomini, gli estranei alla città. Chi vive veramente non può non essere cittadino, e parteggiare. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria,... non è vita. Perciò odio gli indifferenti. [...] Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch'io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo? [...] Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.' Antonio Gramsci