Palermo, Azione Siciliana denuncia la presenza di amianto a Monte Pellegrino

Nella zona panoramica sopra il Santuario di Santa Rosalia, i ranger hanno recentemente rilevato la presenza di amianto nei dirupi circostanti; il materiale è stato imballato e sottoposto a sequestro. Tuttavia qualche pezzo permane sul dirupo e l’amianto imballato non è stato ancora rimosso dalla zona. La denuncia viene da Azione Siciliana che, in una nota al giornale, ricorda di aver già posto “la lente di ingrandimento sul degrado di Monte Pellegrino, in ambito di emergenza rifiuti. Due settimane fa, sul versante Mondello, avevamo riscontrato la presenza di discariche a cielo aperto, con materiali di risulta, copertoni ed altro lasciati lì all’incuria e ad inquinare l’area circostante. Siamo ritornati a Monte Pellegrino, in un’altra zona e con un’altro obiettivo. Siamo andati precisamente sullo spiazzale panoramico, sovrastante la Chiesa di Santa Rosalia, per verificare la presenza o meno di amianto. Arrivati sul posto, abbiamo da subito riscontrato la presenza di questo tossicissimo materiale; arrivati nello spiazzale, infatti, sotto la statua della Santuzza, abbiamo rilevato la presenza di amianto, imballato e trattato grazie al pronto intervento dei ranger, che hanno messo il tutto sotto sequestro. Tuttavia abbiamo rilevato la presenza, nel dirupo circostante, di altri pezzi di amianto, oltre che una quantità enorme di rifiuti urbani e persino una carcassa di auto lasciata lì. E’ evidente che è necessario – concludono da Azione Siciliana – un immediato intervento per rimuovere sia l’amianto trattato ed imballato, sia i pezzi residui rimasti nel dirupo; ricordiamo che i boschi di Monte Pellegrino sono riserva naturale protetta e quindi vanno tutelati al massimo, oltre al fatto che sono frequentati da un buon numero di persone, in gran parte turisti, ed un eventuale danneggiamento dell’involucro potrebbe provocare l’inalazione di materiale cancerogeno per i visitatori. Chiediamo quindi alle autorità competenti in materia di rimuovere al più presto l’amianto e, se possibile, anche i numerosi i rifiuti urbani che affollano la zona. Invitiamo altresì i palermitani a rispettare di più l’ambiente, gettando i rifiuti negli appositi contenitori”.

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