Milano, città folle si sbarazza della nonna e si lancia nel vuoto

IL capoluogo lombardo è perplesso per l’esplosione di violenza e follia, violenza per banali discussioni fra automobilisti, follia omicida. Ieri sera una follia è costata la vita ad un’anziana donna, R.V. di 79 anni, uccisa a coltellate dal nipote, C.G. di 29 anni, che ha poi tentato di suicidarsi lanciandosi dal terzo piano dello stabile in cui viveva con la nonna e con i genitori. È accaduto in via Brioschi 74 B, zona Conchetta. La prima chiamata arriva al 118 alle ore 19:22 di martedì. Un testimone vede il giovane lanciarsi dalla finestra, al terzo piano dello stabile, e avvisa il 118. Sul posto giungono i sanitari e i carabinieri. I soccorritori trasferiscono il giovane all’ospedale Niguarda, dove viene subito operato per una frattura al bacino. L’uomo è molto grave ma non sarebbe in pericolo di vita. Secondo alcune testimonianza, si sarebbe anche ferito all’addome con un coltello. Dopo qualche minuto i militari dell’Arma chiedono l’intervento dei vigili del fuoco per entrare nell’appartamento dal quale si è lanciato il 29enne. L’obiettivo, come accade sempre in casi di tentato suicidio, è trovare tracce o documenti che spieghino il gesto estremo. E invece, una volta entrati in casa, carabinieri e vigili del fuoco trovano il corpo senza vita, sgozzato, di una donna. Dalle indagini emerge che l’anziana è la nonna del giovane che si è lanciato nel vuoto. Secondo le prime informazioni, ci sarebbe stato qualche dissapore familiare, in passato, ma nulla faceva presagire una tragedia di queste proporzioni, anche perché il presunto omicida viene descritto come un ragazzo tranquillo. I genitori del 29enne erano partiti questa mattina per una breve vacanza: avvertiti dai carabinieri, sono subito rientrati a Milano. Sulla vicenda indagano i carabinieri.

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