Bossi se la prende con il nano di Venezia!

Conversando con i giornalisti nella notte, dopo il comizio di Ferragosto, il ministro delle Riforme ha affermato che intende parlarne meglio con il ministro dell’Economia Giulio Tremonti. “Stiamo attenti – ha detto – Trattiamo per vedere se c’e’ qualcosa di meglio. Stiamo attenti che aumenta tutta la roba. E a quel punto il governo è nei pasticci perché è un governo che taglia le pensioni e aumenta i prezzi”. A Ponte di Legno il Senatùr ha provato a spiegare la manovra alla sua gente, nel comizio di Ferragosto, ribadisce che è stato meglio tagliare gli enti locali piuttosto che le pensioni, anche se condivide le preoccupazioni di Roberto Maroni. Il ministro delle Riforme, poi, riserva parole al vetriolo per il collega Renato Brunetta. Il leghista è tornato quello di un tempo: “ruspante” e “antagonista”. “A Brunetta – ha raccontato- ho detto nano di Venezia, non rompere i coglioni”. Il leader della Lega si è detto dunque sollevato per aver evitato il taglio delle pensioni anche perché “ad un certo punto ho pensato di non farcela”. Bossi ha riservato anche qualche critica al suo movimento, dopo le proteste dei sindaci leghisti per i tagli introdotti con la manovra. “C’è anche gente nostra – ha affermato – che ragiona come i terroni, che pensano che lo Stato debba dare qualcosa. Ma lo Stato non ci deve dare niente, è sufficiente che ci dia la libertà e poi ce la facciamo con le nostre capacità”. Bossi ha voluto sottolineare che “l’assistenzialismo è una rovina sempre, non va bene né al nord né al sud”.

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