Serra San Bruno, Salerno volta le spalle a Scopelliti

Il governatore della Calabria perde uno dei suoi fedelissimi: Nazzareno Salerno. L’esponente politico pidiellino lascia la presidenza della Commissione Sanità del Consiglio regionale. “Dimettendomi da presidente della Commissione – ha spiegato – potrò svolgere con maggiore serenità il mio ruolo di consigliere regionale in rappresentanza delle istanze del territorio vibonese”. Ma la questione è schiettamente politica “in particolare, dalle decisioni prese dalla Commissione straordinaria nominata dopo lo scioglimento nel dicembre scorso dell’Azienda sanitaria di Vibo Valentia per infiltrazioni mafiose. La nomina dei commissari – secondo Salerno – non ha determinato l’auspicata discontinutà nella gestione dell’Azienda sanitaria. In più c’é da dire che i provvedimenti adottati ultimamente dalla commissione hanno determinato, di fatto, la chiusura delle attività chirurgiche negli ospedali di Tropea e Serra San Bruno, classificati il primo come ospedale di montagna ed il secondo come ospedale generale. Il paradosso è che tutti i chirurghi dei presidi di Tropea e Serra sono stati trasferiti a Vibo Valentia, dove, quindi, ci troviamo con 18 chirurghi a fronte dei 14 posti letto di cui è dotato il reparto di chirurgia. In più tutti gli anestesisti ed i radiologi in servizio a Serra san Bruno e Tropea stati portati a Vibo Valentia. E questo ha anche determinato il depotenziamento dei pronto soccorsi di Tropea e Serra San Bruno, che a questo punto non possono più svolgere la loro funzione ma essere soltanto dei presidi di pronto intervento. In più, sempre a Serra San Bruno e Tropea, si registra una grave carenza di ambulanze che produce gravi conseguenze sul servizio di emergenza-urgenza”. Ma al di là dell’aspetto puramente formale il caso è “allarmante” per la tenuta del governo regionale con Scopelliti pressato dal Pdl nazionale a guida Alfano che “pretende” lo scioglimento di tutte le correnti, leggasi liste personali, una opzione non gradita a chi come il Governatore calabrese vorrebbe mani libere attesi gli scenari fortemente mutevoli nel panorama politico…

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