Polemiche sui cento e lode facili in riva allo Stretto…

”Può venire a Reggio Calabria quando vuole”. Toni di sfida quelli del dirigente scolastico del Liceo Scientifico “Leonardo Da Vinci” di Reggio Calabria, Giuseppina Princi. Sfida relativa ai cento e lode facili, sfida a distanza con l’assessore provinciale alla pubblica istruzione di Vicenza, Morena Martini, che aveva sollevato dubbi sui venti studenti che hanno ottenuto cento e lode agli esami di maturità del 2010 e chiesto i verbali. Replica all’assessore vicentino anche il collega calabrese. ”La Magna Grecia è stata la culla della civiltà. Storicamente le università antiche del Sud, da Napoli a Messina, hanno sfornato le migliori intelligenze, ed è nato qui quel grande filosofo che è Tommaso Campanella”, ha sottolineato l’assessore comunale alla Pubblica Istruzione di Reggio Calabria, Vincenzo Nociti invitando la collega a fare visita a Reggio Calabria. ”Si renderebbe conto – ha concluso – delle bellezze, delle intelligenze e della qualità delle risorse che abbiamo”. ”Il reggino è un territorio – ha voluto rimarcare il presidente dell’amministrazione provinciale di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa – che, come in passato, continua a dare i natali a persone di straordinaria intelligenza nonostante gli abitanti di questa terra, rispetto agli italiani del Nord, oggi giorno, sono costretti a fare i conti con gli atavici problemi nati con lo Stato unitario”. ”In un mondo in cui la vita sociale, politica, culturale è diventata un continuo conflitto, anche all’interno delle piccole comunità – ha inoltre osservato – le cose positive sono guardate con sospetto, mentre gli episodi che disaggregano, come la criminalità organizzata o lo smembramento della famiglia, rappresentano quasi un collante per quanti vivono nell’ambito di uno stesso Paese”.

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