Crisi, in arrivo una nuova ondata di tasse per gli Italiani

Per procedere alle liberalizzazioni “non c’é alcun motivo di attendere una modifica dell’articolo 41 della Costituzione, in sé positiva”. Lo affermano in una nota congiunta banche, assicurazioni e mondo delle imprese (Abi, Alleanza cooperative, Ania, Claai, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confindustria e Reteimprese), chiedendo anche di “anticipare i tagli ai costi della politica: sarà altrimenti molto difficile chiedere sacrifici al Paese”. L’accelerazione impressa dal Governo al pareggio di bilancio potrebbe far concentrare sul 2012 l’impatto più forte della manovra. Ai 5,5 miliardi già previsti per l’anno prossimo grazie alle norme già scattate (ticket sanità, aumento bollo titoli, rincaro del contributo unico per i processi, etc.), si aggiungerebbero infatti – secondo quanto si apprende – ulteriori 20 miliardi della delega fiscale e assistenziale. In tal modo, ammesso che l’intervento sull’anno in corso resti a 2,1 miliardi, sul 2012 si spalmerebbe ben oltre la metà della manovra: cioé una cifra compresa fra i 25 e i 30 miliardi, per lasciare poi al 2013 una correzione di circa 15. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, secondo quanto si apprende, lunedì sera avrà un colloquio telefonico con il presidente degli Stati Uniti Barack Obama per fare il punto sulla crisi economica. “Non si è assolutamente mai parlato di questo. E’ un ipotesi che non c’e mai stata”. Così il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, lasciando Palazzo Grazioli, ha risposto ai cronisti che gli chiedevano se sia ipotizzabile anticipare il voto al 2012. Berlusconi ha voluto sottolineare che “non c’é nessun cambiamento nei programmi” della maggioranza. “E’ un’ipotesi che non c’é”, ha ripetuto Berlusconi a proposito del voto anticipato. Inoltre il premier ha fatto sapere che “non c’é nessun viaggio in Russia, non so come siano nate queste voci”. Silvio Berlusconi, fermandosi a rispondere brevemente alle domande dei giornalisti all’uscita da Palazzo Grazioli, smentisce così l’ipotesi di un suo viaggio in una località vicina San Pietroburgo per il incontrare il premier russo Vladimir Putin. Il presidente del Consiglio è volato verso la Sardegna, per raggiungere villa ‘La Certosa’, la residenza di Punta Lada fuori Porto Rotondo. Lasciando palazzo Grazioli, non ha voluto commentare il ‘downgrade’ del rating Usa da parte di Standard e Poor’s, ma ci ha tenuto a fare sapere che il governo continua a lavorare “senza interruzioni” e che lui stesso sarà di ritorno nella Capitale già lunedì sera o al più tardi martedì. Un modo, si spiega in ambienti della maggioranza molto vicini al Cavaliere, per dimostrare che il capo del governo segue da vicino gli sviluppi della crisi alla riapertura dei mercati. Lunedì, infatti, la Borsa darà un primo ‘giudizio’ alla decisione di anticipare il pareggio di bilancio di un anno. Non è tuttavia da escludere che il suo rientro venga posticipato di qualche giorno. Anche Giulio Tremonti, riferiscono fonti della maggioranza, non sarà a Roma prima di mercoledì sera o giovedì per la seduta congiunta delle commissioni parlamentari Bilancio e Affari Costituzionali. Possibile quindi che il Cavaliere resti in Sardegna per il compleanno della figlia Marina, il 10 agosto, per poi rientrare giovedì. Sempre che Piazza Affari non riservi altre sorprese. Berlusconi ha infine escluso che fosse in programma un viaggio in Russia per incontrare il primo ministro Vladimir Putin. In realtà, almeno stando a diverse fonti di maggioranza, la partenza era stata fissata per il 13, ma poi il premier – consigliato da diversi collaboratori – ha desistito proprio per la delicatezza del momento.

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