Rimini, interventi della Provincia per fronteggiare la crisi del settore pesca

Il Consiglio provinciale, nella seduta del 29 luglio, ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che mira a trovare soluzioni ai problemi in cui versa il settore della pesca. La richiesta al Governo è quella di approvare e finanziare la CIG per i lavoratori del settore e attivare ammortizzatori sociali in deroga per gli armatori che lavorano sulle imbarcazioni. Alla Regione Emilia-Romagna viene chiesta la possibilità di destinare i residui dei precedenti anni di gestione della Legge Regionale 3/79 (“Interventi per lo sviluppo e la valorizzazione delle attività ittiche”) sulle nuove e urgenti problematiche legate al settore della pesca. L’odg domanda inoltre che gli organi preposti alla vigilanza, a livello territoriale, effettuino un accurato monitoraggio qualitativo di tutte le vene idriche che sfociano nel mare e di coordinare a livello provinciale un “gruppo di lavoro” con le rappresentanze dei pescatori e dei Comuni della costa per elaborare e proporre azioni di rilancio produttivo del settore ed in particolare della piccola pesca. Relativamente al Decreto Sviluppo che sancisce il fermo pesca, i 22 milioni di euro messi a disposizione per i 60 giorni di fermo appaiono insufficienti. L’auspicio è quindi quello di attivare una dichiarazione dello stato di crisi che faccia attingere ad agevolazioni sul piano previdenziale. In virtù della crisi congiunturale che il settore sta affrontando (vedi caro petrolio e materie prime) si auspica l’avvio della procedura della cassa integrazione per il personale dipendente (gli imbarcati) e gli ammortizzatori sociali in deroga per i soli armatori che lavorano in proprio sulle imbarcazioni.

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