Gioia Tauro, il malumore regna al Porto domani conferenza stampa

Su 1081 portuali gioiesi si sono recati alle urne in 846, all’incirca 200 in meno e lo scarto tra i “no” ed i “si” all’accordo con la Mct è stato minimo: 486 si  e 351 no. Si sono astenuti in 211 vale a dire quasi un quinto delle maestranze. Una risultato lontano dal sancire una vittoria assoluta. Indetta, intanto, per domani mattina presso l’Autorità portuale una conferenza stampa dei sindacati che unitariamente valuteranno gli esiti e discuteranno di rilancio dello scalo calabrese. Presente anche il Sul che, come già annunciato, avrebbe rispettato la volontà dei lavoratori pur ritenendo che le condizioni raggiunte non fossero le migliori. Intanto alla luce del referendum a Catanzaro a palazzo Alemanni, sede della presidenza della Giunta regionale, si è tenuto il tavolo tecnico-istituzionale, presieduto dalla vice presidente della Regione Antonella Stasi e che ha registrato la presenza di Domenico Bagalà (ad di Medcenter Container Terminal), del presidente dell’Autorità Portuale Giovanni Grimaldi e dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria, Filt Cgil, Fit Cisl, Ugl mare, Uil trasporti e Sul (che non ha sottoscritto l’accordo). “Rimane l’impegno della Regione e del presidente Scopelliti – ha detto la vicepresidente Stasi – nel sostenere fortemente il rilancio del Porto di Gioia Tauro e dell’intera area retro-portuale. Avvieremo da subito un tavolo tecnico per le politiche attive del lavoro in grado di integrare il reddito dei lavoratori sottoposti a Cigs, con percorsi formativi, tesi ad indirizzarli successivamente anche ad altre attività specifiche. Continueremo, inoltre, il lavoro insieme al Ministero delle Infrastrutture”. Fiducioso è anche l’Autorità portuale Giovanni Grimaldi. ‘’Abbiamo, così, scongiurato l’aspetto più preoccupante rappresentato dalla messa in mobilità dei lavoratori che, invece, da adesso potranno guardare al proprio futuro e a quello delle proprie famiglie con maggiore serenità”. Ma la polemica divampa ed il clima non è dei più sereni…

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