Carceri italiane, Marco Pannella riprende lo sciopero totale della fame e della sete

L’iniziativa non violenta, tesa a riportare le carceri italiane in condizioni di legalità, è stata interrotta perché il leader radicale ha voluto “onorare come segno positivo” l’incontro concesso la scorsa settimana dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano e l’Alto patrocinio della Presidenza della Repubblica e del presidente del Senato Renato Schifani al convegno per la riforma della giustizia italiana promosso dal Partito radicale transnazionale che si è tenuto giovedì 28 e venerdì 29 luglio nella sala Zuccari di palazzo Giustiniani. Pannella ha annunciato la ripresa dello sciopero della sete, oltre quello della fame, per denunciare quella che ha definito “una vera e propria shoah da parte dei mezzi di informazione italiani”, a partire dal servizio pubblico radiotelevisivo, nei confronti dell’emergenza carceri. “Questa due giorni di importantissimo, partecipatissimo e documentatissimo dibattito sulla drammaticità e illegalità del sistema carcerario italiano – ha detto Pannella stamane a Radio Radicale – ha dimostrato e attestato, con pubblico riconoscimento delle massime autorità dello stato e dei vertici di magistratura e del mondo del diritto, la disumanità e la illegalità del nostro sistema prodotta da 60 anni di partitocrazia che hanno generato un sistema ormai antidemocratico. Ma i mezzi di informazione quando si affrontano i problemi veri di fondo del nostro paese, hanno di mostrato di essere capaci di trattare come nemico anche il presidente della Repubblica Napolitano”.

Condividi su...
Share on Facebook
Facebook
0Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin