Berlusconi vuole un nuovo soggetto politico ed un nuovo brand

L’acronimo PdL non riscontra il gradimento dei cittadini che si riconoscono nel centrodestra. Nelle regioni del Sud, ha osservato il presidente del Consiglio, “la gente lo chiama al femminile “la” PdL, al Nord, invece, correttamente lo si definisce “il” PdL”. Il Cavaliere avrebbe tuttavia aggiunto di non avere ancora trovato un nome alternativo in grado di convincerlo. Soltanto ipotesi ancora al vaglio dei tecnici incaricati di sondare un campione di cittadini. Il rinnovamento del partito riguarderebbe poi tutta la struttura e vedrebbe protagonisti delle scelte gli iscritti ma anche gli elettori. In questo quadro è da tempo avviata una discussione su come fare convivere questi distinti soggetti. Del resto, se ne era parlato anche nella riunione del “parlamentino” che poi ha eletto Angelino Alfano segretario. Tanto che, in molti (tra questi il governatore della Lombardia Roberto Formigoni e il sindaco di Roma Gianni Alemanno) avevano ipotizzato di ricorrere allo strumento delle primarie, non soltanto per scegliere i coordinatori ma anche per designare il candidato a guidare la coalizione alle Politiche. Questa, assieme all’ esigenza più volte rimarcata di procedere a un radicamento sul territorio, sarà una delle prime sfide alle quali è chiamato Alfano, ormai libero di muoversi a tutto campo dopo essersi dimesso da Ministro della Giustizia.

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