Chieti, se terzo polo dovrà essere non sarà una nuova DC

“Non sarà un Terzo Polo che ricorda una DC in piccolo ad attrarre l’elettorato, specie i giovani. Come giustamente ha ricordato il coordinatore cittadino dell’ Udc a Chieti siamo stati i primi promotori di un inter gruppo  che riunisce le forze del terzo polo, ma se crediamo in un terzo polo di nuova ed innovativa politica e tutti insieme ci siamo esposti all’Auditorium a Roma venerdì scorso per cambiare l’ Italia….perchè allora non marciare insieme in tutti i luoghi ed in tutte le istituzioni? Perché invece in provincia di Chieti l’Udc si è visto spesso alleato del PdL in diverse amministrazioni comunali? Ritengo  che FLI insieme all’Udc, Api e Mpa dovranno prendere direttamente in mano il compito di costruire per davvero un vero polo alternativo ai due esistenti con una alleanza  a partire dai prossimi appuntamenti elettorali che si terranno in provincia di Chieti, senza svendere i propri brand a questa accozzaglia disordinata di forze. Perché se nulla cambierà, ci aspetterà la notte dadaista della politica italiana. Una notte lunghissima; una notte la cui alba ci parrà un vero sogno”. E’ quanto scrive in una nota stampa Alessandro Carbone, coordinatore provinciale di FLI.

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