Gioia Tauro, la città scende in sciopero per il Porto

Dopo la rottura delle trattative tra i sindacati e Medcenter sulla cassa integrazione, nella serata del 26 luglio i dipendenti del porto calabrese hanno proclamato uno sciopero con decorrenza immediata, bloccando tutte le attività in banchina. Previsto un incontro alla Regione Calabria. La tensione sindacale è cresciuta dopo la rottura delle trattative avvenuta lunedì 25 luglio sulle modalità d’applicazione della cassa integrazione, che dovrebbe sostituire la mobilità precedentemente chiesta da Medcenter Container Terminal per una parte consistente dei portuali. Mct aveva accettato la proposta sindacale della rotazione, ma ha chiesto impegni sulla produttività ed una verifica sull’efficacia della rotazione, attuando un sistema a punteggio, basato sulle presenze e sulle prestazioni dei singoli lavoratori (almeno trenta container l’ora). A loro volta, i sindacati hanno replicato chiedendo una diversa organizzazione del lavoro e sarebbe proprio questo punto che ha determinato la rottura della trattativa. Lo sciopero dei portuali di Gioia Tauro è iniziato alle 19 del 26 luglio e nella mattina del 27 luglio è ancora in corso. Per il pomeriggio del 27 luglio è prevista una riunione tra il vicepresidente della Regione Calabria, Antonella Stasi, il presidente dell’Autorità Portuale di Gioia Tauro, Giovanni Grimaldi, i rappresentanti dei sindacati Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Sul e di MCT.

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